• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

mercoledì 20 settembre 2017

Il fascicolo Italiano facilepropone un percorso facilitatodi riflessione linguisticae di educazione all’uso corretto della lingua italiana, adatto a studenti con competenze linguistiche di livello A2 / B1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. L'ntento è stato quello di rendere più agevole lo studio della grammatica italiana per quegli studenti che, avendo competenze linguistiche incerte perché non di madrelingua italiana (o per altri motivi), possono incontrare difficoltà nell’uso dei libri di testo istituzionali.

Il fascicolo si compone di "dodici schede" e di novetavole illustrate. Ogni scheda inizia con un fumetto. Per indurre un apprendimento motivato, e quindi efficace e stabile, l’elemento grammaticale è stato presentato attraverso una vicenda legata a una concreta situazione comunicativa(la famiglia, la scuola, il tempo libero, gli amici, la città…), illustrata dal fumetto i cui protagonisti – Alì e Francesco – accompagnano lo studente in tutte le dodici tappe del percorso. Abbiamo quindi cercato di stimolare, con vivacità e naturalezza, non solo l’uso delle strutture grammaticali, ma anche l’ampliamento del lessico.
Le parole dell’area semantica dominante di ciascuna scheda sono illustrate in tavole di nomenclatura che costituiscono una sorta di vocabolario illustratodi base. Ciascuna scheda, costruita in relazione ai testi di riferimento, tratta una parte del discorso o alcuni aspetti di essa dal punto di vista dei contenuti grammaticali. Sono state privilegiate le strutture morfologiche (con alcune aperture sintattiche) di base della grammatica italiana, individuando gli aspetti che risultano più problematici per i ragazzi. Si è riservato un’attenzione particolare alla lingua, applicando le indicazioni contenute nei Criteri per la semplificazione dei testielaborate dai gruppi di lavoro dell’università “La Sapienza” di Roma e del Cnr, coordinati da Tullio De Mauro: le spiegazioni e le definizioni sono state semplificate attraverso l’utilizzo di frasi brevi, il più possibile in forma attiva e con costruzioni semplici; sono stati scelti esempi chiari e di facile comprensione, si è fatto largo uso di tabelle. Le spiegazioni sono state scandite in segmenti brevi ed essenziali, subito seguiti da attivitàmirate a consolidare le conoscenze, ma soprattutto a stimolare l’uso della lingua. Gli argomenti delle frasi e dei brani sono pensati per richiamare l’universo esperienziale e simbolico dei ragazzi della scuola media, così da rendere più naturale e utile il lavoro.

Ricordo che troverete altri materiali simili, sempre in questo blog didattico!

giovedì 7 settembre 2017

Il gruppo Ricerca Educativa e Didatticas (RED) del Centro Internazionale di Studi di Ricerca Educativa e Formazione Avanzata (CISRE) - Università Ca’ Foscari di Venezia, ha elaborato una proposta per un curricolo verticale, che corrisponda alle istanze del testo normativo e interpreti quanto esso sollecita quando affermazione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. 

La suggestione è attualizzata in un format che intende proporsi come modalità strategica per l’attività progettuale dei docenti. Esso è nato da un pensiero collettivo, che si è interrogato su come tradurre in  azione formativa il testo delle Indicazioni Nazionali, esprimentesi su più piani. 

Il format intende fare sintesi tra la forza generativa dei traguardi, accorpati in nodi concettuali, e la capacità di trasformazione operata da una tensione verso una didattica delle competenze, condivisa e consapevole tra tutti i docenti. 

 

martedì 5 settembre 2017

Nelle nuove Indicazioni il curricolo, dunque, torna ad essere lo strumento fondamentale per delineare l’identità di una scuola, e attorno a cui progettare, realizzare e valutare le attività scolastiche, oltre che punto di riferimento per le attività di ricerca e sperimentazione: la scuola torna ad avere un’identità curricolare (a differenza delle Indicazioni della Moratti). 

Nelle Indicazioni Nazionali (4. Sett. 2012) a proposito del curricolo, si legge quanto segue (fare attenzione ai singoli termini):

1. «Ogni scuola predispone il curricolo, all’interno del Piano dell’offerta formativa, con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo della competenza, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.» [I.N. 4.sett.2012, p.12]

2. «…le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale.” [I.N. 4.sett.2012, p.12] 


Due sono le considerazioni che si possono ricavare da queste affermazioni:

-la prima è che il curricolo nel suo complesso è costituito da otto elementi: 1) profilo, 2) traguardi per lo sviluppo delle competenza, 3) obiettivi di apprendimento, 4) terreno degli apprendimenti (campi e discipline), 5) contenuti, 6) metodi, 7) organizzazione e 8)valutazione;

-la seconda è che questi otto elementi si collocano all’interno di un’architettura articolata in tre parti:
- il sistema della mete
- il terreno degli apprendimenti (campi e discipline)
- il tracciato o itinerario.

  •   Il vincolo della centralità delle «competenze»  
Nelle Indicazioni nazionali vi è un primo vincolo generale, relativo al curricolo e alla progettazione curricolare, che merita di essere evidenziato/considerato, quello della centralità assegnata agli apprendimenti in termini di competenze:
 
«La scuola finalizza il curricolo allo sviluppo delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e la partecipazione sociale … sulla base dei traguardi fissati a livello nazionale, spetta all’autonomia didattica delle comunità scolastiche progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle competenze.» [I.N. 4.sett.2012, p.14]

«Ogni scuola predispone il curricolo, all’interno del Piano dell’offerta formativa, con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione» [I.N. 4.sett.2012, p.12]

«Il profilo che segue descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione. Il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano.» [I.N. 4.sett.2012, p.10]

  • Il vincolo della verticalità del curricolo o continuità 
Vi è poi un secondo tema o vincolo per la progettazione curricolare che deve essere tenuto nella debita considerazione, quello della verticalità del curricolo o della continuità curricolare:

«L’itinerario scolastico dai 3 ai 14 anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità pedagogica e professionale, è progressivo e continuo. La presenza, sempre più diffusa, degli istituti comprensivi, consente la progettazione di un unico curricolo verticale e facilita il raccordo tra con il secondo ciclo dell’istruzione e formazione. » [I.N. 4.sett.2012, p.12]

«La generalizzazione degli istituti comprensivi, che riuniscono scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, crea le condizioni perché si affermi una scuola unitaria di base che prenda in carico i bambini dall’età di tre anni e li guidi fino al termine del primo ciclo di istruzione» [I.N. 4.sett.2012, p.10]

Dunque, non si tratta solo di progettare un curricolo per competenze, ma anche di progettare un curricolo verticale.

Diversi sono gli approfondimenti presenti sul web, credo sia interessante ed efficace un esempio valido di progettazione verticale e per competenze, CLICCA QUI PER VISUALIZZARLO!
 

mercoledì 9 agosto 2017

Paola Eleonora Fantoni è insegnante di Inglese, traduttrice ed interprete. Lavora presso l’Istituto di Istruzione Superiore “CARAMUEL – RONCALLI” di Vigevano, in provincia di Pavia. Dal 2007 al 2014 ha ricoperto l’incarico di Referente Dislessia d’istituto, coordinando i servizi e i progetti mirati agli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Da sette anni, inoltre, è formatrice sui D.S.A. Dal 2010 intrattiene rapporti di collaborazione con varie case editrici: ha scritto articoli e testi, e curato alcune sezioni delle prove di verifica, nonché un blog dedicato. Ha creato mappe grammaticali e di micro-lingua commerciale.

Vi propongo due testi dell'autrice, validissime guide sia per la conoscenza in materia sia per le normative e varii aspetti interessanti... entrambi i libri hanno una introduzione identica ma si differenziano nella seconda parte, approfondendo diversi argomenti.

Clicca sotto per scaricare gratuitamente i testi:

  • Introduzione
  • La    diagnosi    
  • Segni    precoci,    corso    evolutivo,    statistiche
  • Trattamento    riabilitativo    e    interventi    compensativi
  • La    normativa    di    riferimento
  • Guida    al    Piano    Didattico    Personalizzato
  • Psicologia    dello    studente    dislessico 
  • Disturbi    specifici    dell’apprendimento    e    lingue    straniere
  • Conclusioni
  • FAQ:    Frequently    Asked    Questions 
  • I    disturbi    di    iperattività    e    deficit    dell’attenzione      

  • Introduzione
  • La diagnosi 
  • Segni precoci, corso evolutivo, statistiche 
  • Trattamento riabilitativo e interventi compensativi 
  • Guida al Piano Didattico Personalizzato
  • Psicologia dello studente dislessico
  • La normativa di riferimento 
  • Didattica inclusiva della matematica
  • La verifi ca e la valutazione
  • Un aiuto dalle nuove tecnologie
  • I disturbi di iperattività e deficit dell’attenzione

venerdì 4 agosto 2017

Ecco a voi una Guida all'uso della Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA), cioè quell’area della pratica  clinica  che  cerca  di  compensare  una  disabilità  temporanea  o  permanente o di aumentare il linguaggio di individui con bisogni comunicativi complessi.
La guida è stata realizzata dal Sistema Socio Sanitario della Regione Lombardia, in particolar modo da ASST LECCO. Il documento nasce per genitori, insegnanti, educatori e terapisti.


mercoledì 2 agosto 2017

     Tra i programmi commerciali che permettono la creazione di contenuti basati sulla CAA, il sito http://www.emedea.it/ segnala:
     
    1. Clicker 6, programma aperto che consente di realizzare griglie a celle. Ogni cella può contenere contenuti grafici (testo e immagini) e audio. Clicker consente la creazione di libri parlanti con struttura ipertestuale e/oi griglie complesse e nidificate, poiché una cella di una griglia consente apertura di un'altra griglia. Funziona anche in modalità a scansione.
    2. Symwriter è un software che permette di scrivere testi che vengono tradotti in modo automatico anche in forma simbolica. Symwriter associa i simboli alla scrittura tenendo conto dei plurali dei nomi e degli aggettivi, della persona e del tempo dei verbi, degli articoli e delle preposizioni.
    3. The Grid 2 è un programma per la comunicazione facilitata che permette di scrivere testi, accedere a contenuti multimediali, navigare sul web, comunicare via e-mail, skype, sms, gestire telecomandi IR per l'ambiente, controllare e utilizzare i principali programmi Windows, anche attraverso l'uso di sensori e sistemi a scansione o con il controllo oculare. E' possibile inoltre utilizzare il programma con un iPad: tramite l’app Grid Player, scaricabile gratuitamente, si possono utilizzare i contenuti precedentemente creati con The Grid 2 (il programma è indispensabile per creare le tabelle).
    4. Mind Express è un software per la creazione di tabelle di comunicazione ed attività di tipo didattico e riabilitativo. In particolare Mind Express dispone di un modulo grammaticale che coniuga automaticamente i verbi e che consente di realizzare la concordanza sia nel genere, che nel numero con sostantivi ed aggettivi.

  • Boardmaker è un programma utilizzato per realizzare, con i simboli PCS, materiale cartaceo per la comunicazione, per attività di riabilitazione e di insegnamento; contiene oltre 6500 simboli grafici che possono essere dimensionati a piacimento e utilizzati sia in versione a colori che bianco e nero. Sono disponibili oltre 250 modelli già pronti, ma è data la possibilità di personalizzare le griglie secondo le proprie necessità.
  • Visuals Engine: Set di griglie gratuite per la costruzione di tabelle di comunicazione. In ogni cella è possibile scrivere il nome dell'oggetto o un breve testo ed è possibile usare simboli ed immagini presenti nei modelli oppure selezionabili dal prorprio PC. Le griglie contengono fino a 16 celle. L'attività di preparazione delle schede va svolta online.
  • Raccolta di immagini, fotografie e disegni organizzate gerarchicamente ad albero rese disponibili dal sito iocresco.it. I materiali sono divisi in Picture cards e PECS - Pittogrammi e sono liberamente scaricabili.
  • Dal sito iocomunico.it è disponibile una raccolta di esercizi e schede liberamente scaricabili realizzati con alcuni software che gestiscono i simboli usati nella CAA. In particolare sono disponibili materiali per Clicker 4 - Clicker 5 - Mindexpress - IntelliTools.
  • Raccolte di materiali ABA: immagini e fotografie di oggetti e sequenze logiche e temporali; tombole; azioni; schede di lavoro.
  • Auxilia rende disponibile per il download gratuito una guida all'uso dei simboli widgit. La pubblicazione contiene le linee guida per l'uso di simboli a corredo dei testi e fornisce esempi pratici della loro applicazione. Inoltre nella sezione Risorse sono presenti una serie di schede in pdf realizzate con il programma Symwriter.
  • Il sito midisegni rende disponibili per il donwload una ricca raccolta di disegni con numerosi contenuti utili per i percorsi d'apprendimento. Interessante anche la linea del tempo.
  • Raccolta di strumenti per gli apprendimenti che permettono la creazione di pagine, tabelle, calendari, griglie con le operazioni in colonna, schede con etichette, ecc. su layout standard o meno convenzionali. I materiali sono editabili on line, configurando secondo le proprie esigenze dimensioni, tipo di font, interlinea, colore. I materiali prodotti possono essere salvati e/o stampati. Nel sito è disponibile una raccolta di simboli CAA che possono essere usati con diversa risoluzione.
  • Il portale ARASAAC mette a disposizione risorse grafiche e materiali per la comunicazione. Il progetto è finanziato dal Ministero dell'Industria e dell'Innovazione del Governo di Aragona e dal Fondo Sociale Europeo. E' disponibile un'ampia raccolta di simboli e pittogrammi liberamente scaricabili.
  • AraSuite è un set di strumenti utili per la comunicazione aumentativa: TICO permette la progettazione e la realizzazione di tabelle di comunicazione; AraWord è un ambiente di lavoro che combina pittogrammi e testo per la creazione di frasi. Gli strumenti permettono la personalizzazione dei contenuti.
  • comuniCAAzione è un blog di materiali liberamente scaricabili. Vi si trovano contenuti strutturati a tabelle con pittogrammi, esercizi, mappe concettuali, riassunti, giochi,... costruiti in modo semplificato attraverso l'uso dei simboli della CAA e lo stampato maiuscolo.

venerdì 14 luglio 2017

Ecco a voi una valida guida con suggerimenti ed esempi utili per l'accoglienza e l'inclusione dei soggetti con autismo e/o disturbi pervasivi dello sviluppo. La guida scaricabile gratuitamente è stata realizzata dall'Ufficio scolastico dell'Emilia Romagna. Il documento risulta molto utile, di facile lettura ed è composto da diverse parti di seguto elencate:
  • PARTE PRIMA - Autismo  e  disturbi  pervasivi  dello  sviluppo:  di  cosa  stiamo parlando? 
  • PARTE SECONDA - Caratteristiche di un programma funzionale
  • PARTE TERZA - Prima dell’arrivo a scuola: acquisire le informazioni
  • PARTE QUARTA - Organizzare gli spazi
  • PARTE QUINTA - Organizzare i tempi
  • PARTE SESTA - Strategie didattiche: l’uso dei rinforzi; Strategie didattiche: l’analisi del compito; Strategie didattiche: l’uso del prompt
  •  PARTE SETTIMA - Attivita’ e metodi didattici; Analisi delle competenze dell’allievo; Prevalenza del canale visivo; Ampliare le capacità di attenzione e di concentrazione; Ampliare le capacità di memoria.
  • PARTE OTTAVA - Approfondimento sulle aree di maggiore difficoltà delle persone autistiche: percezione
  •  PARTE NONA - Lo sviluppo delle capacità cognitive; Un  esempio  di  didattica dell’artimetica:  la  cardinalità  del numero; Il supporto delle nuove tecnologie
  • PARTE DECIMA - I comportamenti problema; Sviluppo delle competenze sociali e rapporto con i pari di età 

 

domenica 25 giugno 2017

Le indicazioni ministeriali, diramate con la nota 1855 del 18 giugno 2008 del Direttore Generale per gli Ordinamenti, ribadiscono giustamente tre cose:
  1. la decisione per la frequenza ai corsi dell'alunno è del Consiglio di Classe, sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio docente;
  2. la decisione sulla presenza del docente di sostegno e del numero di ore per cui questa è necessaria appartiene al Consiglio di Classe (non vi sono quindi limiti né minimi né massimi al di fuori di quelli che decide di darsi il consiglio di classe);
  3. il docente di sostegno viene retribuito secondo le norme contrattuali, vale a dire i 50 euro l'ora previsti per i corsi di recupero, come tutti gli altri docenti che vi partecipano.
Il tutto naturalmente si scontra con la già citata limitatezza delle risorse, che vanno sempre tenute in considerazione, ma ciò che emerge è l'affidamento nelle mani della gestione collegiale e autonoma della scuola delle scelte di gestione più opportune ed equilibrate in merito all'argomento.

Anche Mario G. Dutto, direttore generale per gli Ordinamenti Scolastici del Ministero ribadisce la normativa:
«In relazione al quesito posto, si fa presente che il Consiglio di Classe può prevedere anche per l'alunno con disabilità, con PEI di cui all'art. 16, comma 1, della legge n. 104 del 5-2-1992, la frequenza di un corso di recupero, in sede di valutazione dei livelli di apprendimento raggiunti dall'alunno in relazione agli obiettivi previsti dal PEI.
Il medesimo Consiglio di Classe può deliberare che al corso sia presente anche il docente di sostegno per le ore ritenute necessarie al fine di sostenere il disabile per il superamento delle difficoltà riscontrate. Il docente di sostegno viene retribuito secondo le norme contrattuali vigenti, nell'ambito dei finanziamenti assegnati alle scuole per i corsi di recupero.
Va ribadito che le decisioni sia per la frequenza ai corsi di recupero dell'alunno disabile che per la partecipazione a tali corsi del docente di sostegno devono essere espressione di delibera dell'intero Consiglio di Classe, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Collegio dei Docenti».



 

sabato 24 giugno 2017

mercoledì 14 giugno 2017

14/06/2017 - La Soc. Coop. Aforisma di Pisa, agenzia formativa che si occupa, tra le altre cose, dell'inserimento lavorativo dei soggetti disabili, informa la realizzazione di un progetto europeo di cui siamo partner dedicato proprio alla formazione di soggetti che si occupano dell'inserimento lavorativo delle persone con disabilità.  
Il titolo del progetto è RECAR “Recueil de Cas pratiques pour Conseillers en Insertion professionnelle des Travailleurs Handicapés” (Raccolta di Casi Pratici per il consulenti di carriera delle persone disabili), finanziato nel quadro del nuovo programma Erasmus Plus azione chiave Due: Cooperazione, Innovazione e scambio di buone pratiche - Partenariati Strategici. Il progetto si basa su dati statistici i quali indicano che una persona su sei nell'Unione Europea è affetta da disabilità, e che per le persone con disabilità la percentuale di povertà è del 70% più alta rispetto alla media, in parte a causa di un limitato accesso al mercato del lavoro. RECAR mira ad aumentare l'efficacia dei “consulenti di carriera” per le persone con disabilità, sviluppando: - un casebook (ovvero una raccolta di casi-studio) indirizzato ai consulenti di carriera che lavorano con le persone con disabilità e ai formatori degli stessi; - due corsi e-learning, uno per facilitare e diffondere l'uso del casebook per la formazione dei tutor dei career counsellors e il secondo per l'auto-apprendimento dei career counsellors stessi. I corsi sono completamente gratuiti e possono essere realizzati a distanza su una piattaforma online in lingua italiana. All'interno della piattaforma Moodle (http://trainingcourses.recar.info/login/index.php) troverete due corsi: il corso di formazione per il self-training dei career counsellors e il corso di formazione per i trainer di career counsellor. Ulteriori informazioni sul progetto RECAR potete trovarle sul sito www.recar.info 

venerdì 2 giugno 2017

Ecco a voi uno schedario di matematica utile per le diverse attività in classe, come rinforzo, per i compiti a casa o per le vacanze!


giovedì 1 giugno 2017

Ecco a voi una raccolta formata da 100 problemi adatti alle classi seconda e terza della scuola primaria. Il file è arricchito di semplici immagini, strutturato per poter svolgere i vari problemi nello spazio predisposto nella stessa scheda.



Clicca qui per scaricare gratuitamente la raccolta!












(Fonte: https://www.matematicamente.it/)

sabato 27 maggio 2017

 "Narrativa facile" edito dalla casa editrice Erickon è un testo che cerca di offrire agli insegnati di sostegno e agli insegnati curriculari uno strumento di lavoro per l'integrazione nelle attività di classe. Non più libro di lettura per la classe e libro diverso per il bambino "diverso", non più insegnante di sostegno e insegnante di classe separati, ma un unico strumento di apprendimento che gli insegnati tutti, da soli o in sinergia, utilizzano per l'intera classe, senza escludere l'alunno disabile. 

L'argomento principale è la "narrativa" con lo scopo di apprezzare il piacere della lettura e dei processi legati ad essa!


giovedì 25 maggio 2017

Unplugged è  un  programma  di  prevenzione  scolastica  dell’uso  di  sostanze  basato  sul  modello  dell’influenza sociale e delle life skills. È strutturato in una sequenza di dodici unità, in modo da poter essere svolto dall’insegnante in un semestre scolastico.
 
  • La prevenzione negli adolescenti 
Affinché le attività di prevenzione abbiano un effetto sul comportamento degli adolescenti, è opportuno intervenire il più precocemente possibile, prima che i comportamenti a rischio si stabilizzino. Ad esempio nel caso delle sostanze psicoattive, inclusi alcol e tabacco, l’età adolescenziale è quella in cui inizia l’uso sperimentale. In questo caso, i programmi di prevenzione hanno due obiettivi: da un lato prevenire la sperimentazione in chi non ha mai fatto uso, e dall’altro impedire che l’uso diventi abituale in chi ha già sperimentato.
I programmi di prevenzione come Unplugged sono adatti a studenti di età compresa tra i 12 e i 14 anni. Infatti in questa fascia d’età l’uso di sostanze è ancora nella fase sperimentale e gli insegnanti hanno contatti più stretti con le loro classi e una conoscenza più approfondita delle abilità e delle attitudini dei ragazzi.

Questo manuale contiene informazioni teoriche ed indicazioni pratiche per lo svolgimento delle singole unità. Le informazioni teoriche sono presentate nella prima parte del manuale. Nella seconda parte sono descritte in dettaglio le singole unità, mentre nella terza parte sono presentati alcuni strumenti di supporto allo svolgimento delle unità. 


 

mercoledì 24 maggio 2017

"FACILE FACILE" è un libro di italiano per studenti stranieri, livello A1 per principianti, ideale per i corsisti dei Centri EDA. Facile Facile nasce dalla volonta di creare uno strumento di insegnamento accessibile a tutti gli studenti e dalla necessità di trattare contenuti di interesse primario per uno straniero che arriva nel nostro paese; dall'esigenza di affrontare un percorso graduale, attraverso un approccio comunicativo e grammaticale. 




 
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