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domenica 27 novembre 2016

NORMATIVA, LA CONTINUITA' DELL'ALUNNO DISABILE TRA I DIVERSI GRADI DI SCUOLA

Come garantire agli alunni con disabilità un adeguato accompagnamento nel passaggio da un grado scolastico all'altro? Le modalità di continuità verticale sono indicate nelle norme (art. pubblicato su disabili.com di Tina Naccarato).

Il passaggio da un grado scolastico all'altro è per gli allievi un momento importante e delicato, che comporta la necessità di numerose attenzioni da parte dei docenti. Le istituzioni scolastiche attivano perciò diverse iniziative di raccordo, con al centro la continuità verticale ed il confronto tra i docenti dei diversi gradi, nella formazione delle classi, nel passaggio delle informazioni o nelle misure di attenzione educative necessarie per i singoli allievi.

Naturalmente, tale esigenza si mostra particolarmente evidente nel passaggio di grado scolastico degli allievi con disabilità. A tal proposito, la L. 104/92 prevede forme obbligatorie di consultazione tra insegnanti del ciclo inferiore e del ciclo superiore, proprio al fine di garantire la continuità educativa fra i diversi gradi di scuola.

In merito alle modalità operative di tale raccordo, si richiama, per la scuola dell'obbligo, la C.M.1/88. L'alunno disabile, si legge in essa, necessita più di ogni altro di una particolare attenzione educativa volta a realizzare un progetto individualizzato unitario che, pur nella differenziazione dei tre ordini di scuola - materna, elementare e media - consenta un'esperienza scolastica di ampio respiro, priva di fratture e sempre coerente con gli individuali bisogni educativi e ritmi di apprendimento. Per tale ragione, occorre individuare criteri e metodi che sul piano operativo agevolino il passaggio da un ordine di scuola a quello successivo.

MODALITA' OPERATIVE DI RACCORDO PREVISTE DALLA CIRCOLARE - Sono previsti, in primo luogo, nel periodo immediatamente successivo alle preiscrizioni, incontri tra i capi d'istituto e tra gli insegnanti della sezione o della classe frequentata e quelli del grado successivo, gli operatori dei servizi socio-sanitari e i genitori, per un primo esame della situazione ambientale nella quale il bambino dovrà inserirsi e per una prima valutazione di eventuali difficoltà riferite all'integrazione.
Al termine dell'anno scolastico occorrerà trasmettere alla scuola di destinazione la documentazione e le notizie riguardanti l'integrazione dell'allievo. La circolare prevede poi che all'inizio dell'anno scolastico vi sia un incontro tra i capi d'istituto e gli insegnanti che lasciano e accolgono l'alunno, finalizzato alla comunicazione di informazioni analitiche utili per la formulazione del nuovo piano educativo individualizzato. Un'ulteriore possibile forma di raccordo può essere costituita dalla partecipazione, a titolo consultivo, del docente di sostegno della scuola di provenienza alla programmazione del nuovo piano educativo individualizzato.
Molto importante è anche l'ultimo punto, nel quale si prevede che, nel caso in cui il primo ambientamento nella nuova istituzione scolastica e il passaggio a nuove figure di riferimento costituiscano per l'alunno difficoltà tali da compromettere i risultati già raggiunti, potranno eccezionalmente essere sperimentati, previa autorizzazione del Provveditore agli Studi (oggi Ufficio Scolastico Territoriale) e limitatamente ai primi 2-3 mesi di frequenza del nuovo corso scolastico, interventi rivolti all'alunno da parte dell'insegnante di sostegno che lo ha seguito nel precedente ordine di scuola.

Molto importante è anche la C.M. 262/1988 che estende l'applicabilità di ciò anche alle Scuole Secondarie Superiori.
Infine, in base all'art. 40, co 3, della L. 449/97 e, quindi, all'art. 43 del D.M. 331/98, possono essere consentiti solo progetti sperimentali di continuità educativa stabile tra diversi ordini. Il personale coinvolto, infatti, è inserito in diverse graduatorie e la presenza fissa del precedente docente altererebbe le dotazioni organiche dei diversi gradi.
Le possibilità di una serena integrazione nelle classi iniziali dell'ordine scolastico superiore, dunque, ci sono e possono garantire fasi di accompagnamento costruttive ed inclusive. Ci auguriamo che esse vengano, all'occorrenza, sempre attivate.

APPROFONDIMENTI

Continuità educativa

Integrazione alunni disabili


Vedi anche la seguente normativa: 
C. M. 3 settembre 1985  n. 250
C. M. 4 gennaio 1988  n. 1
Legge 5 giugno 1990 n. 148
Legge 5 febbraio 1992  n. 104

C. M. 16 novembre 1992  n. 339
D. M. 24 luglio 1998  n. 331


sabato 26 novembre 2016

LO "SPORTELLO AUTISMO" DELLA PROV. DI AGRIGENTO, ACCEDERE GRATUITAMENTE AI SERVIZI!

Lo "Sportello A U T I S M O", con sede a Sciacca presso l' I.I.S.S. "Don Michele Arena",  è il primo ad essere costituito in tutta la provincia di Agrigento. Da poche settimane sta costruendo un team di operatori e docenti che daranno il proprio supporto alle scuole di tutto il territorio di Agrigento e provincia.

Cos'è lo SPORTELLO AUTISMO?

E' un servizio nato per fornire alle scuole della provincia supporto e consulenza sulla didattica dell'inclusione degli alunni con Disturbi dello Spettro Autistico. 

Offre diversi servizi:
- Consulenza didattica;
- forma personale scolastico e le famiglie per favorire la conoscenza e la costruzione nelle scuole di accoglienza ed inclusione;
- raccoglie e documenta esperienze, buone pratiche, strumenti e materiali didattici mettendoli a disposizione su tutto il territorio;
- Collabora con Enti e associazioni che si occupano dell'Autismo;
- Ascolta le famiglie e li aiuta nei rapporti con i servizi del territorio;
- Aiuta i docenti che non hanno mai avuto esperienza con alunni Autistici.

Come accedere gratuitamente ai servizi dello Sportello 

Per accedere al servizio basta collegarsi al sito http://www.iissarena.gov.it/cts/sportello-autismo/sportello-autismo.html e scaricare la modulistica per la richiesta degli interventi (vedi qui). I documenti richiesti per l'attivazione o conferma del servizio dello Sportello su consenso della famiglia, devono essere inviati ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo email: 


Gli interventi presso le scuole e le consulenze in sede, su appuntamento secondo il calendario scolastico, vanno concordati e programmati con i referenti dello Sportello.


Presentazione Sportello Autismo 2016/17


CONTATTI:

Istituto Istruzione Superiore Statale "Don Michele Arena"
Via Nenni   -  Sciacca (Ag)
Fax 0925 24247
Sito Web http://www.iissarena.gov.it/   
E-mail istituzionale: AGIS01600N@istruzione.it



martedì 22 novembre 2016

PROGRAMMAZIONE DIFFERENZIATA NON MINISTERIALE, ANNOTAZIONE IN PAGELLA?

A seguito della sentenza n. 215/87 della Corte Costituzionale già l'O.M. n. 262/88, con palese riferimento agli alunni con ritardo mentale grave, consentiva una valutazione commisurata allo svolgimento di un percorso didattico <> rispetto ai programmi ministeriali. Tale orientamento è stato ribadito e perfezionato negli atti normativi successivi e da ultimo nell'O.M. n. 128/99 all'art. 4, nonché nell'O.M. 126/2000. In tale norma si precisa che tale valutazione è finalizzata allo svolgimento del piano educativo individualizzato e all'esercizio del diritto allo studio costituzionalmente garantito, ma non consente il rilascio di un titolo di studio. In tal senso si è pronunciato espressamente il Consiglio di stato con il parere n. 348/91 , sviluppando i principi espressi in tema di valutazione dalla Corte Costituzionale.


In forza di questi orientamenti la normativa secondaria contiene le seguenti disposizioni: gli apprendimenti dei contenuti dei piani educativi <> vanno valutati con i voti, come per i compagni; i voti però sono riferiti al contenuto del PEI e non dei programmi ministeriali. Di ciò deve essere dato atto con una breve nota in calce alla pagella. 

Non deve invece farsi alcuna annotazione sui <> esposti nell'albo della scuola. Ciò è logica conseguenza anche della 675/96 sulle tutela dei dati personali, giacché la pubblicazione dei tabelloni costituisce un mezzo di diffusione che, riguardando nel caso di specie un dato <> (in situazione di handicap), non può essere divulgato. Nessun rischio può derivare dall'assenza di annotazioni nei tabelloni circa il diverso valore da attribuire a tale valutazione, poiché gli atti pubblici che fanno fede sono i verbali dei Consigli di classe, di cui le pagelle e gli altri documenti sono semplici documenti derivati. 


Conseguentemente gli alunni che seguono un PEI <> possono essere, come tutti, promossi o ripetenti. In quest'ultima ipotesi occorre abbassare il livello degli obiettivi culturali previsti dal PEI. In caso di esito positivo, gli alunni vengono <>, quindi formalmente, non si ha una promozione. Nel caso in cui però in uno degli anni successivi l'alunno mostri di avere raggiunto apprendimenti globalmente riconducibili a quelli dei programmi ministeriali, potrà essere formalmente promosso senza la necessità di effettuare prove di idoneità per i precedenti anni in cui si era svolta la valutazione differenziata.

Per il rispetto del principio di partecipazione della famiglia all'integrazione scolastica, l'art. 4, comma 5 dell'O.M. 128/99 stabilisce che, qualora un consiglio di classe decida di adottare la valutazione differenziata, deve informare la famiglia, fissando un termine per l'acquisizione del consenso. Trascorso il termine, se non interviene il dissenso espresso, la modalità di valutazione differenziata si intende accettata.

Fonte:  Art. 15 ( O.M.90/2001) http://www.edscuola.it/ di Salvatore Nocera

lunedì 21 novembre 2016

NORMATIVA, PROGRAMMAZIONE SEMPLIFICATA E DIFFERENZIATA - QUALE SCEGLIERE?

Nella programmazione degli alunni diversamente abili si possono seguire due percorsi: 
  • nel primo gli obiettivi didattici sono minimi e quindi ridotti, ma sempre riconducibili a quelli della classe;
  • nel secondo gli obiettivi didattici sono differenziati dai programmi ministeriali, ma si possono comunque perseguire obiettivi educativi comuni alla classe utilizzando percorsi diversi ma con lo stesso fine educativo.
Quindi le programmazioni sono di 2 tipologie: Programmazione riconducibile ai programmi ministeriali (OBIETTIVI MINIMI) e Programmazione NON riconducibile ai programmi ministeriali (OBIETTIVI DIFFERENZIATI...  - - > clicca qui per leggere tutto l'articolo e scaricare gratuitamente la guida!


domenica 20 novembre 2016

ESSEDIQUADRO, PIU' DI 1700 RISORSE DIDATTICHE DIGITALI - DISPONIBILI GRATUITAMENTE!

L’Istituto Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con MIUR e INDIRE, ha realizzato un servizio per la documentazione e l’orientamento sul software didattico e su altre risorse digitali.

Il servizio, denominato Essediquadro, è costituito da una banca dati comprendente più di 1700 risorse digitali da utilizzare nei processi di apprendimento/insegnamento.

Essediquadro è un servizio per la documentazione e l'orientamento sul software didattico e altre risorse digitali per l'apprendimento, realizzato dall'Istituto Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con MIUR e INDIRE.
Dette risorse sono consultabili e scaricabili gratuitamente.
--> Visualizza la banca dati

Fonte: http://www.orizzontescuola.it/ 

mercoledì 16 novembre 2016

COMPRESENZA, EDUCATORE ED INSEGNANTE DI SOSTEGNO INSIEME?

L'insegnante di sostegno e l'assistente educativo sono due figure professionali diverse sia per formazione che per contratto. 
  • Il docente di sostegno è un docente specializzato e ha compiti e responsabilità pari a quelle di tutti gli altri docenti;
  •  Mentre l'assistente educativo ha compiti di affiancamento alla struttura scolastica durante la frequenza dell'alunno disabile non autonomo,al fine di sostenerlo e di aiutarlo. 
Ciò implica che possono essere entrambi presenti, in quanto l'uno non sostituisce l'altro. Per esempio l'assistente non può avere la responsabilità della classe e di conseguenza non può in alcun momento sostituire il/i docenti in quanto è a questi ultimi che gli alunni sono affidati. in altri termini, non solo le due figure professionali possono essere compresenti ma il loro impegno deve essere ben definito e devono essere altrettanto chiari i confini dell'intervento dell'assistente. La sede per poterne discutere e parlare e il Gruppo di lavoro sull'handicap operativo che di norma si riunisce due volte l'anno. L'assistente educativo è previsto dall'articolo 13 della legge 104/92. Il reclutamento, la formazione e la gestione degli assistenti sono compiti dell'ente locale (comune o provincia). Il dirigente scolastico ha la responsabilità dell'utilizzo dell'assistente nell'ambito dell'organizzazione e della gestione dell'integrazione scolastica.
In particolar modo, quindi il personale educativo - assistenziale è tenuto ad agire, in momenti collegati e distinti, ma non separati rispetto ai momenti specifici del personale docente (di norma può operare sia in presenza che in assenza del personale docente). Costruisce in accordo con i docenti di classe, un proprio piano di lavoro all'interno del Piano Educativo Individualizzato per l'alunno in situazione di handicap; deve evitare una gestione puramente assistenziale dell’alunno in situazione di handicap pur costituendo essa la base da cui muovere; deve assumere conoscenze complete sull’alunno in situazione di handicap in modo da possedere un quadro della sua personalità (più oltre la descrizione dei suoi deficit), partecipando - qualora il Dirigente Scolastico lo ritenga opportuno ai lavori di messa a punto del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato; deve garantire il massimo di segretezza professionale per tutto quanto si riferisce alle informazioni sull’alunno in situazione di handicap; deve interagire con gli altri adulti presenti nell'ambito scolastico (docenti curricolari, docente di sostegno, personale ausiliario, educatori, …) e con il personale dei servizi del territorio; deve proporre quanto ritenga utile, opportuno e vantaggioso per l’alunno in situazione di handicap nell'ambito del percorso scolastico; deve collaborare con l'autorità scolastica nell'ambito delle attività previste dalla scuola in cui opera; deve sottoscrivere una dichiarazione di responsabilità per quanto si riferisce l'entrata in servizio e la presenza a scuola; deve partecipare alle attività di formazione e aggiornamento attivate espressamente per gli assistenti.
           http://www.edscuola.it/


domenica 6 novembre 2016

RACCOLTA DI DETTATI ORTOGRAFICI, SCARICA GRATUITAMENTE I 35 TESTI !

Ecco a voi una lista di dettati della maestra e autrice Germana Bruno di tutte le principali regole grammaticali. I dettati in totale sono 35 e spero siano di aiuto per tante maestre/i che hanno bisogno di questi material!!


Qui troverai altri dettati su diverse difficoltà ortografiche: http://biancosulnero.blogspot.it/p/raccolta-di-dettati-ortografici.html  

 

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