• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

domenica 30 marzo 2014

Percorso didattico differenziato con esonero (da non confondere con la "dispensa") dall’insegnamento della lingua straniera viene richiesto spesso nelle diagnosi e dai genitori per le evidenti difficoltà d'apprendimento. 

Cosa è giusto? Qual è la scelta migliore da intraprendere?

Nonostante le normative sulla disabilità e sui DSA consentono tale pratica, questa non per altro comporta ripercussioni molto pesanti sul persorso formativo dell'alunno. Infatti chi si presenta agli esami di stato con una dispensa totale di una discplina come la lingua inglese, non consegurà mai un diploma equipollente ma un certificato che attesta il conseguimento del persorso scolastico.

Quindi l’esonero comporta conseguenze pesanti, come prospetta l’avvocato Salvatore Nocera in un articolo “Altro punto non esplicitato, ma importantissimo, è quello concernente gli alunni con DSA che conseguono l'attestato agli esami finali di Stato. Qui è chiaro - e non ci sono dubbi - che tali alunni non potranno iscriversi all'università, neppure se una norma amministrativa lo consentisse, poiché quest'ultima sarebbe illegittima, sia per violazione della legge sugli accessi universitari, sia per disparità di trattamento nei confronti degli alunni con disabilità con semplice attestato, ai quali giustamente è precluso l'accesso all'università”.

Considerando che l'esonero comporta tale "blocco formativo di prosecuzione degli studi" conviene adottare nel PDP  (Piano Didattico Personalizzato), per gli alunni con DSA, un persorso alternativo con dispense e l'utilizzo di strumenti compensativi... per questo motivo vi consiglio di leggere bene la normativa e consultare questo documento edito AID che affronta l'argomento e consiglia il giusto percorso da intraprendere... clicca qui: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA.

sabato 29 marzo 2014

Il presente  volume edito da RCS EDUCATION da nasce dall’esperienza maturata all’interno dell’Istituto Tecnico per il Turismo Artemisia Gentileschi di Milano dal gruppo di lavoro relativo alla problematica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Le schede predisposte, sintesi di indicazioni normative e pratiche, possono rappresentare uno strumento di supporto e un percorso guidato per tutti i Consigli di classe che incontreranno situazioni di alunni BES. Naturalmente ogni docente, con la propria sensibilità e competenza, saprà individuare il contenuto e i tempi opportuni per una relazione educativa “speciale”.

venerdì 28 marzo 2014

Per il giorno internazionale dedicato all'autismo, mercoledì 2 aprile, l'Associazione Culturale Mondi Possibili organizza l'iniziativa "Le parole che non riesco a dire".
Un argomento importante che spesso non trova spazio tra l'opinione pubblica e che interessa circa 400 mila famiglie. L'intento è quello di far uscire dall'isolamento, dalla ristretta cerchia, le persone coinvolte dalla malattia. Come? Attraverso la creatività, le idee.
L'immagine che è stata realizzata per rispecchiare il progetto è il classico telefono senza fili, il gioco di un tempo costituito da due barattoli o bicchieri, collegati da un filo. In questo caso, il filo che era rotto, è stato aggiustato grazie ad un nodo, in modo tale da collegare la società con l'autismo. Il "nuovo" strumento, il barattolofono, sarà presente in diversi luoghi di Torino; i cittadini sono invitati a partecipare al gioco, divenendo testimonial della campagna "selfie", ossia realizzando un autoscatto, poi da pubblicare su Twitter o Facebook con l'hashtag (parola chiave) #barattolofono, oppure da inviare via email a barattolofono@gmail.com.
Che fine faranno gli autoscatti? Saranno esposti in una mostra dal titolo "GUARDA le parole... che", alla Galleria InGenio Arte Contemporanea, in corso San Maurizio 14/E, mercoledì 2 aprile.
Altri appuntamenti sono programmati fino al 9 aprile (vedi sito internet, qui sotto in "Informazioni").

Luoghi del Barattolofono:
Blah Blah, via Po 21
Caffè Cesare, c.so San Maurizio 69
Cooperativa Valdocco, c.so Racconigi 143
InGenio, via Montebello 28/b
La Vetreria, c.so Regina Margherita
Libreria Torre di Abele, via Pietro Micca 22
Librerie Coop, p.za Castello 123
Lombroso16, via C. Lombroso 16
Officine Corsare, via Pallavicino 35
Woolcrossing, via Buniva 9

Informazioni
Associazione Culturale Mondi Possibili
Via Verdi 20 - 10124 Torino
Email info.mondipossibili@gmail.com
Sito internet www.mondipossibili.net


In questi giorni diverse notizie relative alla correlazione tra VACCINI - AUTISMO vengono pubblicate da giornali online e poi condivisi tramite facebook o twitter. Diverse sono le opinioni e le cosiderazioni in merito.

Una delle ultime news è la tesi cui è giunto uno studio sul cervello di bambini autistici e sani condotto dall'Autism Center of Excellence dell'Universita' della California, San Diego, pubblicato sul New England Journal of Medicine. Secondo questo studio l'autismo 'inizia nel grembo materno' con alcuni difetti nelle prime fasi dello sviluppo della corteccia cerebrale, insomma quando il cervello prende forma e le diverse 'famiglie' di neuroni si organizzano in strati connettendosi tra loro.

Quindi, secondo lo studio, la malattia inizia nel feto durante le delicatissime fasi di sviluppo della corteccia.

Sul piano teorico, le conclusioni della ricerca sarebbero sufficienti ad archiviare un'inchiesta come quella aperta in Italia dalla procura di Trani, su denuncia di due famiglie, sulla possibile incidenza del vaccino trivalente (contro parotite, rosolia e morbillo) nell'insorgenza dell'autismo e del diabete; inchiesta sulla quale sono subito nate grandi polemiche.

Ma mi son chiesto se nel tempo sono mai stati condotti, anche in modo sperimentale, studi precisi su questa possibile correlazione. Esiste veramente l'autismo da vaccino??? E' una domanda davvero difficile da rispondere... 

La presenza di una possibile associazione causale tra vaccinazioni e autismo è stata estensivamente studiata e non è stata evidenziata alcuna correlazione - ha scritto in una nota Stefania Salmaso, direttore del centro di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Iss - . L'ipotesi che la vaccinazione antimorbillo-parotite e rosolia (Mpr) in particolare possa essere associata ad autismo è stata sollevata negli anni Novanta da uno studio inglese pubblicato nel 1998 su Lancet. L'ipotesi è stata successivamente valutata da numerosi studi condotti sia in Europa che negli Usa, ma nessuno di questi ha confermato che possa esserci una relazione causale tra vaccino Mpr e autismo. Gli stessi autori dello studio inglese hanno successivamente ritirato le loro conclusioni e nel 2010 la rivista Lancet ha formalmente ritirato tale articolo".
Il team di ORIZZONTE SCUOLA ha realizzato una applicazione utile per il calcolo del punteggio di servizio in graduatoria ad esaurimento. Gratuita, completa e senza iscrizione, come nello stile di OrizzonteScuola.it
Unica applicazione nel web che ti permette di calcolare il punteggio anche delle scuole legalmente riconosciute, parificate e dell'infanzia autorizzata.
L'applicazione dà anche la possibilità di inserire servizio spezzettato, grazie alla possibilità di inserire innumerevoli periodi di servizio, basterà cliccare "Aggiungi altre date".
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Vedi anche: DOCENTI E GRADUATORIE, CALCOLARE IL PUNTEGGIO DEI SERVIZI SCOLASTICI 

giovedì 27 marzo 2014

Vi segnalo la possibilità di scaricare gratuitamente 3 quaderni operativi - area logico matematica - , pubblicati con lo scopo di preparare gli alunni alle prove Invalsi... ma sono anche utilizzabili come eserciziari, verifiche e per i compiti a casa.

          

Quaderni INVALSI scaricabili:

Vedi anche http://libronline.latteseditori.it/online/matematica-teoria-esercizi/espansione


Ufficio Territoriale Scolastico della Regione Veneto ha pubblicato un interessante "quaderno operativo", con delle indicazioni utili per strutturare attività di identificazione precoce dei bambini con distrurbo specifico di apprendimento.

Gli allegati al documentosono stati elaborati da un gruppo di docenti esperti che hanno pa rtecipato ai Seminari Regionali di Studio “Alunni con Bisogni Educativi Speciali: la Scuola Veneta per l’inclusione” ‐ Montegrotto Terme nei giorni 8 e 9 aprile 2013 e 28 gennaio 2014 con il coordinamento dei Referenti Provinciali per l’Inclusione. Le linee guida Regionali per le attività di identificazione precoce dei casi sospetti DSA sono state predisposte dal Comitato Tecnico Scientifico della Regione Veneto per il monitoraggio e la verifica a livello locale della L.R. 16/2010, che ha anche curato la revisione di tutti gli allegati.

Interessante risultano questi Allegati:
  • A1: schema tipo di relazione sulle difficoltà di apprendimento e segnalazione ai servizi territoriali (scuola infanzia).
  • Allegato A2: schema tipo di relazione sulle difficoltà di apprendimento e segnalazione ai servizi territoriali (pr imo anno scuola primaria).
  • Allegato A3: Linee guida Regionali per le attività di identificazione precoce dei casi sospetti DSA.
  • Allegato A4: osservazioni sistematiche di rilevazione precoce e attività di recupero (infanzia). 
  • Allegato A5: osservazioni sistematiche di rilevazione precoce e a ttività di recupero (primaria).
  • Allegato A6: schema di rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento ‐ descrizione analitica ‐ per le famiglie (scuola infanzia).
  • Allegato A7: schema di rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento ‐ descrizione analitica ‐ per le famiglie (scuola primaria). 
Seguono i riferimenti normativi.


lunedì 24 marzo 2014

Il Centro Studi sulla Dislessia e DSA della Fondazione Padre Alberto Mileno Onlus di Vasto Marina ha avviato anche quest'anno le attività di screening a livello nazionale.
La partecipazione allo screening, anche per il corrente anno scolastico 2013-2014, è del tutto gratuita.
Negli ultimi quattro anni il progetto Dyslexia ha raccolto e analizzato oltre 20.000 schede. Le scuole che desiderano partecipare devono compilare la scheda di adesione disponibile sulla piattaforma web dedicata al servizio di screening http://dislessia.fondazionemileno.it.

Il progetto Dyslexia è patrocinato da:
  • USR Abruzzo - Ufficio VI - Ambito Terr.le di Chieti
  • ex-Irre Abruzzo
  • Regione Molise
  • USR Molise
  • ex-Irre Molise
  • ex-Irre Puglia
  • ex-Irre Basilicata
  • ANSAS Calabria
Qui troverete il progetto e alcuni documenti importanti:
  1. Documento di presentazione e spiegazione del progetto disponibile per il download in formato PDF.
  2. Consulta anche la nostra guida operativa.
  3. Ecco il sito di riferimento: http://dislessia.fondazionemileno.it/
  4. Per maggiori informazioni sulla nostra attività gratuita di screening contattare dislessia@fondazionemileno.it

Siam nel 2014 e tra poco tutti i docenti sia delle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) sia delle Graduatorie d'Istituto dovranno aggiornare la propria posizione o mantenere la permanenza nelle suddette graduatorie. Importante è l'aggiornamento del punteggio dei servizi, che spesso è reso difficile per conteggiare il punteggio dei diversi servizi giornalieri da scuola a scuola... 

Un aiuto ai precari arriva dal web, in particolare il sito SENETA.IT offre uno strumento molto utile per calcolare i punteggi dei servizi prestati dai docenti precari che hanno lavorato in questi anni in modo discontinuo.


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Vedi anche:GRADUATORIA AD ESAURIMENTO, CALCOLARE IL PUNTEGGIO DI SERVIZIO

domenica 23 marzo 2014

Tutti gli alunni in situazione di handicap (anche grave) hanno diritto a frequentare le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare, media e superiore) Ex art. 12 Legge 104/92. Si tratta di un vero e proprio diritto soggettivo esigibile: la scuola non può rifiutare l’iscrizione e se lo fa commette un illecito penale. Il diritto all’integrazione è garantito anche per l’asilo nido e l’università (art. 12 Legge 104/92)... ecco alcuni nozioni provenienti da Anffas onlus e LEDHA:

  • ISCRIZIONE: cosa fare
Prima di procedere all’iscrizione i genitori devono recarsi presso la propria ASL di residenza e richiedere:
- L’attestazione di alunno in situazione di handicap redatta da uno specialista (art. 2 DPR 24/2/94). Questo documento può anche essere compilato da un medico privato convenzionato.
- La diagnosi funzionale: si tratta di un documento fondamentale per attivare il processo di integrazione, diversamente dalla certificazione medica, non si limita ad accertare il tipo e la gravità del deficit ma pone anche in evidenza le potenzialità dell’alunno. (art. 3 DPR 24/2/94).
Prima di effettuare l’iscrizione è utile prendere contatti con i Capi d’Istituto delle scuole del proprio bacino di utenza per verificare se ci sono tutti i presupposti per un adeguato inserimento (consultare P.O.F. - Piano dell’Offerta Formativa). All’atto dell’iscrizione i genitori debbono: presentare oltre alla documentazione prevista per tutti gli alunni, anche i documenti sopra menzionati e segnalare particolari necessità (es. trasporto, esigenze alimentari, terapie da seguire, assistenza per l’autonomia)
IMPORTANTE: le iscrizioni degli alunni individuati in situazione di handicap non possono essere rifiutate anche nel caso in cui vi sia un numero di iscrizioni superiore alla capacità ricettiva della scuola (art. 3 Legge 104/92; C.M. 364/1986).
  • DOPO L’ISCRIZIONE: cosa fare e chi lo fa 
Individuazione del Consiglio di Classe: il Dirigente Scolastico invita il Collegio dei docenti ad individuare la classe più idonea per l’integrazione dell’alunno disabile (lett. b art. 4 DPR 416/74).
Formulazione di un progetto: il Consiglio di Classe ha il compito di redigere una ipotesi di progetto sull’assegnazione delle ore di sostegno necessarie (art. 41 D.M. 331/98) e sulla formazione delle classi (D.M. 141/99).
Richiesta insegnante di sostegno: il Dirigente Scolastico, sulla base della diagnosi funzionale e sulla base del progetto formulato dal Consiglio di Classe, inoltra al Direttore Scolastico Regionale la richiesta delle ore di sostegno necessarie. Nel caso la situazione del ragazzo lo richieda è tenuto a fare richiesta di ore di sostegno ulteriori in deroga al rapporto 1/138 (art. 41 e 44 D.M. 331/98).
Formazione delle classi: le classi in cui è presente un alunno in situazione di handicap non possono superare il numero di 25 alunni. Il Consiglio di Classe tramite il Dirigente Scolastico, può richiedere al Direttore Scolastico Regionale la formazione di classi con un numero non superiore a 20 alunni a condizione che dal progetto di integrazione formulato dal tutto il Consiglio di Classe risultino le ragioni del minor numero di alunni, le finalità che si intendono perseguire e le metodologie didattiche che si intendono attivare (D.M. 141/99).
Assistente per l’autonomia e la comunicazione: se la gravità dell’handicap lo richiede il Dirigente Scolastico deve inoltrare tempestivamente una richiesta all’Ente Locale (Comune per la scuola materna, elementare e media; Provincia per le scuole superiori). Si tratta del c.d. assistente ad personam (art. 42 e 44 DPR 616/77; art. 13 comma 3 Legge 104/92).
 
  • GLI STRUMENTI DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Il Profilo dinamico funzionale (P.D.F.): è un documento conseguente alla diagnosi funzionale e preliminare alla formulazione del PEI. Con esso viene definita la situazione di partenza e le tappe di sviluppo conseguite o da conseguire. Mette in evidenza difficoltà e potenzialità dell’alunno. Viene redatto per la prima volta all’inizio del primo anno di frequenza dal c.d. GLH operativo, composto dal Consiglio di classe, dagli operatori della ASL e dai genitori (art. 4 DPR 22/4/1994).

Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.): è redatto all’inizio di ogni anno scolastico dal c.d. GLH operativo (consiglio di classe + ASL + genitori) ed è sottoposto a verifiche ed aggiornamenti periodici.
Il PEI non coincide con il solo progetto didattico, ma consiste in un vero e proprio progetto di vita in cui vengono definiti gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all’integrazione scolastica (art. 5 DPR 22/4/1994).

L’Insegnante di sostegno: è un docente, fornito di formazione specifica, assegnato alla classe in cui è presente l’alunno disabile. Non deve essere considerato l’unico docente cui è affidata l’integrazione (C.M. 250/1985; Nota n. 4088 2/10/02).
- Chi lo richiede? Il dirigente scolastico (art. 41 e 44 D.M. 331/98)
- Per quante ore? La quantificazione delle ore di sostegno necessarie risulta dalla diagnosi funzionale e dal progetto formulato dal Consiglio di Classe
- Criterio di Assegnazione? Viene attivato un posto organico per il sostegno ogni 138 alunni frequentanti le scuole pubbliche della Provincia (art. 40 Legge 449/1997)
- Nomine in deroga? Il dirigente scolastico può e deve richiedere (in caso di gravità dell’handicap) al Direttore Scolastico Regionale l’autorizzazione alla nomina di insegnanti in deroga al rapporto 1/138 (art. 35 comma 7 Legge 289/2002).

Assistenza specialistica: nel caso in cui la situazione dell’alunno lo richieda, oltre agli insegnanti curriculari e di sostegno, sono previste altre figure professionali per affrontare problemi di autonomia e/o di comunicazione. Si tratta dei c.d. assistenti ad personam.
- Cosa fare? Sollecitare il dirigente scolastico a farne richiesta all’ente locale competente.
- Competenza Comune (per le scuole materne, elementari e medie) e Provincia (scuole superiori)  art. 139 D.Lgs 112/1998).

Assistenza di base: comprende l’assistenza nell’accompagnare l’alunno in situazione di handicap dall’esterno all’interno della scuola e negli spostamenti nei suoi locali. Comprende anche l’accompagnamento ai servizi igienici e la cura dell’igiene personale.
- Chi la svolge? Devono provvedervi i collaboratori scolastici; per svolgere questa mansione hanno diritto a frequentare un corso di formazione e a ricevere un premio incentivante (CCNL Comparto Scuola 16/05/03; nota MIUR n. 3390 del 30/11/01).
- Responsabilità : E’ il dirigente scolastico che, nell’ambito dei suoi poteri di direzione e coordinamento, deve assicurare in ogni caso il diritto all’assistenza (nota MIUR n. 3390 del 30/11/01).
- Nel caso in cui l’assistenza materiale non venga garantita, occorre diffidare con lettera r.r. il dirigente scolastico a garantire tale servizio pena la denuncia per il reato di interruzione di pubblico servizio.

Trasporto scolastico: per gli alunni disabili costituisce un supporto essenziale alla frequenza scolastica. Questo servizio è pertanto strumentale alla realizzazione del diritto allo studio.
- Competenza Comune (per le scuole materne, elementari e medie) Provincia (scuole superiori)  art. 139 D.lgs 112/1998.
- Quanto costa? Per la scuola dell’obbligo il servizio deve essere concesso gratuitamente (art. 28 Legge 118/1971).
- Cosa fare? Al momento dell’iscrizione bisogna segnalare alla scuola la necessità del trasporto, affinché questa si attivi tempestivamente per la richiesta.

  • ALTRI ASPETTI
Barriere architettoniche: gli edifici scolastici progettati, costruiti o interamente ristrutturati dopo il 28.2.1986 devono essere accessibili (art. 32 Legge 41/1986). Gli edifici costruiti precedentemente dovranno comunque essere adeguati e resi accessibili (art. 1 comma 4 DPR 503/96).

La competenza è del Comune (per la scuola materna, elementare e media) e della Provincia (scuola superiore)  Legge 23/96 Segnalare con lettera r/r all’ente competente la presenza di barriere architettoniche chiedendo, nel caso non fossero stati adottati, la predisposizione di piani di abbattimento delle barriere architettoniche cui le P.A. sono tenuti  art. 32 comma 20 Legge 41/86.

Scuole private: le scuole che hanno ottenuto la parità sono obbligate ad accettare le iscrizioni di alunni in situazione di handicap e a garantire tutti gli strumenti previsti dalla normativa in materia di integrazione scolastica (Legge 62/2000).

Tutela della privacy: le notizie sulle minorazioni degli alunni disabili costituiscono "dati sensibili" ai sensi dell’art. 22 Legge 675/1996.
Ne è responsabile il dirigente scolastico che può legittimamente raccogliere i dati sensibili dell’alunno disabile e comunicarli al Dirigente scolastico regionale ed alle altre autorità amministrative (Asl, enti locali, ect) per attivare gli interventi necessari. I limiti sono i seguenti: occorre ottenere comunque il consenso dei genitori, occorre informare per iscritto i genitori dell’uso che verrà fatto dei dati sensibili (art. 2 comma 2 D.lgs 135/99), occorre custodire i dati sensibili in luogo separato per evitare l’accesso a terzi e utilizzare codici identificativi (art. 3 comma 5 D.lgs 135/99)

Gite scolastiche
: l’alunno disabile ha diritto a partecipare alle gite scolastiche in quanto (nonostante non esista nessuna norma specifica che imponga un obbligo alla scuola) la sua esclusione si tradurrebbe in un atto discriminatorio.La scuola è tenuta a predisporre tutte le misure di sostegno e gli strumenti necessari, incluso la designazione di un accompagnatore che può essere qualunque membro della comunità scolastica (art. 8 comma 2 C.M. 291/1992). Nel caso in cui la partecipazione alla gita sia negata si consiglia di inviare una lettera r/r di sollecito al dirigente scolastico e al C.S.A. (Ex Provveditorato agli studi)

Accordi di programma: costituiscono uno strumento molto importante per la piena realizzazione dell’integrazione scolastica. Sono uno strumento giuridicamente vincolante utilizzato quando un determinato programma di intervento richiede la partecipazione di diversi enti pubblici (art. 27 Legge 142/90). Il progetto di integrazione dell’alunno disabile (il PEI) richiede come si è visto l’intervento di diversi enti competenti (ASL, Scuola, Comuni, Province, ect). Gli accordi di programma garantiscono appunto il coordinamento tra i diversi servizi al fine di facilitare una tempestiva formulazione delle diagnosi funzionali e dei PEI, nonché per garantire un inserimento adeguato anche agli alunni disabili gravi. (D.I. 9/7/92). Gli Accordi di Programma solitamente coincidono con il territorio delle ASL, comprendente spesso diversi Comuni. Gli accordi sono stipulati tra il legale rappresentante del Consorzio di Comuni o il Sindaco del Comune capofila; il dirigente del CSA (ex Provveditore agli studi), i legali rappresentanti delle ASL (art. 2 D.I. 9/7/92).Nel caso nessuno dei soggetti indicati nel punto precedente si attivi, spetta al dirigente del CSA inoltrare la richiesta di stipula (art. 3 D.I. 9/7/92).
Nell’accordo di programma devono essere chiaramente definite: Le competenze e gli interventi a carico di ciascun ente. L’ufficio competente all’erogazione dei servizi . Gli stanziamenti finanziari previsti dai rispettivi bilanci 4. Il collegio di vigilanza
Gli accordi di programma sono purtroppo spesso realizzati come se fossero delle semplici intese: non si è pertanto provveduto ad indicare accanto alle prestazioni dovute per legge i correlativi impegni finanziari ed i poteri sostitutivi del Collegio di vigilanza.
N.B. tutti gli strumenti, interventi, prestazioni sopra indicati valgono per tutti i tipi di scuola (materna, elementare, media, e superiore). L’integrazione scolastica nella scuola superiore si differenzia sostanzialmente per il differente sistema di valutazione del profitto scolastico.
 
Spesso ci troviamo in situazioni in cui i nostri alunni hanno grosse difficoltà motorie, psicofisiche... tali difficoltà rendono la partecipazione alle varie attività spesso problematica. Spesso si tende ad escludere certi laboratori o strumenti compensativi ritenuti meno proficui per la didattica e per l'educazione. 

Ma cosa dice la normativa, quali sono le disposizioni relativa all'accesso agli strumenti informatici???
Penso che sia importante conoscere le norme che ne regolamentano alcune specifiche attività! Seppur valuto errato non consentire l'accesso agli strumenti e a tutte le attività scolastiche (i bambini hanno bisogno comunque di far nuove attività, così possono sperimentare e apprendere nuove cose non necessariamente legate alla finalità stessa dell'attività) ecco la normativa di riferimento, essa è la  Legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”... 

Cliccando il link potrete attingere cosa è previsto e la modalità con cui utilizzare le tecnologie in possesso della scuola e dell'alunno disabile.

martedì 11 marzo 2014









Spesso può capitare che un bambino disabile abbia bisogno di restare un altro anno in più nella scuola dell'infanzia, in quanto ancora non maturo per affrontare richieste più complesse...
Il trattenimento al nido o alla scuola dell'infanzia è da considerarsi del tutto eccezionale e comunque va sostenuto da una progettualità concordata tra servizi scolastici e servizi sanitari, conseguente al profilo dinamico funzionale elaborato nel corso dell'ultimo anno di frequenza scolastica...
Si richiede anche agli insegnanti, oltre la progettualità del PEI per il nuovo anno scolastico, di redigere un "progetto permanenza". 
Ecco alla fine dell'articolo troverete un modello da tenere in considerazione per adempiere a questa richiesta che fa parte del persorso del bambino e regolamentato da leggi e disposizioni ministeriali... vi consiglio anche di leggere questo articolo con la normativa di riferimento: PERMANENZA DEL BAMBINO DISABILE NELLA SCUOLA MATERNA...

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