• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

venerdì 25 novembre 2011

Spesso le miglior cose nascono per caso, così come questo blog altri siti didattici si sono materializzati sul web contribuendo in modo decisivo alla diffusione di risorse utili per la scuola e la didattica... mi riferisco al portale "SIETE PRONTI A NAVIGARE" che attaverso un semplice copia - incolla di link a siti dedicati all’infanzia, nel corso degli anni ha assunto una dimensione più ampia diventando un vero punto di riferimento per docenti, educatori, ma specialmente per i bambini... Questo sito, progettato dalla docente Paola Limone, rappresenta uno spazio web davvero interessante e utile... molte sono le risorse divise in categorie o aree d’interesse di diverse materie... ecco il link per visitarlo http://www.ddrivoli1.it/siete_pronti_a_navigare/siete_pronti_a_navigare.htm

giovedì 24 novembre 2011


Il web è un mondo particolare spesso criticato per il suo uso e consumo negativo, ma per fortuna non è sempre così! Infatti esiste una grande community di internauti pronti sempre a usate le TIC in modo opportuno e con grandi obiettivi positivi. In questa grande categoria entrano tutti i progetti web come siti e blog che si occupano della sfera sociale ed educativa... nei miei giri virtuali ho notato la presenza un un blog molto interessante che non potevo non citare nel mio sito!!!! Maestra Rosa Sergi’s Blog è uno spazio di una docente di scuola primaria di Girifalco un paese in provincia di Catanzaro. La maestra Rosa afferma di credere nell’uso della didattica con il computer per far raggiungere agli alunni traguardi e obiettivi nel minor tempo possibile e in maniera ottimale.
Ecco un passo della sua presentazione e del suo pensiero circa il web e le TIC:“Mi piace navigare ed esplorare il web, poiché incontro in questi miei viaggi sempre “nuovi mondi” persone che forse non conoscerò mai personalmente, ma che comunque mi hanno già dato qualcosa, mi hanno aperto “nuovi orizzonti” per il semplice fatto che sono approdata con il mio sguardo e quindi con i miei neuroni sulla loro “terra” (sito) dove come Cristoforo Colombo scopro ad ogni attracco “l’America” e quindi la mia emozione è grande, perché ogni volta che spengo il PC, sento di aver fatto un grande bottino poiché, il mio spirito e la mia mente si arricchiscono sempre di più, sotto ogni aspetto”.
Il blog di questa insegnante è davvero ricco di materiali e schede didattiche... per visitarlo clicca il link http://maestrarosasergi.wordpress.com/ 

mercoledì 23 novembre 2011

Girovagando per il web, in cerca di risorse e novità, capita spesso di scoprire che ci sono diversi blog didattici di bravissime maestre blogger che mettono a disposizione idee e diffondono il più possibile risorse per la scuola...  Per caso sono arrivato e mi sono imbattuto nel blog della MAESTRA LORETTA... un sito attivo fin dal 2008! Loretta è un insegnate di Pordenone e si descrive nel suo profilo come una "mamma, maestra, lettrice onnivora, Subsonicadipendente!" questa frase mi ha incuriosito così tanto da andare a sbirciare cosa ha scritto nel suo primo post... naturalmente la sua presentazione e il benvenuto ai lettori... ecco cosa scrive: Mi chiamo Loretta, faccio la maestra e sono una malata di internet. Eccomi qua pronta a mettermi alla prova con questo blog nel quale cercherò di condividere con tutti coloro che lo vorranno: riflessioni, esperienze e, perché no, sfoghi sulla mia affascinante professione. Ho pensato che il modo migliore per cominciare a capire il Web 2.0 fosse quello di buttarmi e provare. Dimenticavo, non mancheranno di certo le facezie e neppure i miei amati Subsonica.

Direi niente male!!!! Ritornando al suo blog non solo diffonde risorse ma Loretta propone le proprie interessanti attività e idee per la scuola primaria... un sito da visitare! Ecco il link http://maestraloretta.blogspot.com/ 
RINONLINE.IT è un portale che racchiude diverse risorse per la scuola... troverete di tutto e di diverse materie... si contraddistingue dagli altri siti per il suo modo semplice, breve e chiaro come tratta  gli argomenti. Molto interessanti risultano le sezioni che riguardano la Lingua Italiana e la Matematica...
GRAM FLASH è una  piattaforma online che propone esercizi di analisi logica e analisi del periodo... presenta una grafica semplice ed intuitiva... utile anche ai bambini con DSA e con altri disturbi.

Troverete diverse opzioni, con eserciziari da 30 o 60 frasi a seconda degli obiettivi che vi ponete e secondo una logica di difficoltà crescente. E' una risorsa molto utile, pensate anche al suo uso con la LIM (Lavagna multimediale Interattiva). Vi consiglio di dare un'occhiata!

domenica 20 novembre 2011

Nel percorso che sto compiendo e vivendo con il mio blog, ho avuto la possibilità di "conoscere" tramite email e facebook molte persone speciali... con cui condivido determinati valori e "posizioni filosofiche di vita." Sono davvero tante le mamme, i papà, docenti, educatori e specialisti ecc. che mi contatta grazie al blog... è bellissimo, una grande oppotunità data dalle grandi tecnologie e dal web!

Una delle tante persone che ho conosciuto è una mamma che cercando materiale per il suo bambino, si ritrova improvvisamente proiettata nel mio sito... questa mamma dallo pseudonimo "Orsa Tosta" è anche molto attiva nel campo della disabilità, infatti gestisce e collabora per un blog (ma anche per altri siti collegati, oltre al gruppo su facebook!), il sito in questione è GENITORITOSTI nato dall'idea di diversi genitori con bambini diversamente abili, con lo scopo di ottenere visibilità e "farsi sentire" per attuare positimamente le leggi ed i diritti che regolamentano la vita dei figli nella società. Oggi Genitori Tosti è anche una vera è propria Associazione Onlus... un traguardo molto importante!!!
Pochi giorni fa... "Orsa Tosta" mi ha offerto una grande opportunità... una proposta di una intervista! Così in modo semplice, di getto, ho risposto alle domande... beh questo è il risultato, per chi ha voglia di leggerla basta cliccare sull'immagine...

Un grazie di cuore a "Orsa Tosta" e a tutti i componenti di GENITORITOSTI , ma ringrazio anche tutte le persone che ho incontrato in questo mio percorso...



domenica 6 novembre 2011

Ecco a voi una Batteria per la valutazione della scrittura e della competenza ortografica nella scuola dell’obbligo (Tressoldi e Cornoldi). Puo' essere usato come screening per individuare un possibile caso di DSA, ma ricordo che le diagnosi le fanno gli SPECIALISTI.



1° elementare - inizio 2° – n. parole 63

1°elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica

0-2

ottimale

da 3 a 6

sufficiente

da 7 a 9

richiesta di attenzione

da 10 in poi

intervento immediato



2°elementare (inizio) n. errori per stimare la competenza ortografica

0-1

ottimale

da 2 a 4

sufficiente

da 5 a 8

richiesta di attenzione

da 9 in poi

intervento immediato



La bicicletta del papà


Il mio papà ha comprato una bella bicicletta.

Dice che per andare a lavorare ci mette meno tempo in bicicletta che con la macchina.

Ai semafori passa davanti / a tutte le macchine ferme.

Alla domenica mattina facciamo un giro insieme con le nostre biciclette.

È divertente e poi non si inquina l’ aria con il gas dello scappamento.

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2° elementare - inizio 3° – n. parole 83



2°elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica

0-1

ottimale

da 2 a 4

sufficiente

da 5 a 8

richiesta di attenzione

da 9 in poi

intervento immediato

0-2

ottimale

da 3 a 5

sufficiente

da 6 a 9

richiesta di attenzione

da 10 in poi

intervento immediato


3° elementare (inizio)


Il cieco e la fiaccola

Un cieco girava per le strade di una città in una notte senza stelle, con un orcio sulle spalle e una fiaccola in mano.

“Sciocco” gli disse un signore che passava “buio o non buio, per te che sei cieco è la stessa cosa. / A che ti serve la fiaccola?”

“La fiaccola serve per te” rispose il cieco.

“Tu, non vedendomi, potresti urtarmi e farmi rompere l’orcio”.

E l’uomo non seppe come replicare a questa saggia risposta.


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3° elementare - inizio 4° – n. parole 142


3°elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica

0-2

ottimale

da 3 a 5

sufficiente

da 6 a 9

richiesta di attenzione

da 10 in poi

intervento immediato



0-2

ottimale

da 3 a 6

sufficiente

da 7 a 14

richiesta di attenzione

da 15 in poi

intervento immediato

4° elementare (inizio)


Il leone e il gallo

Il re degli animali, con un tonante ruggito, stirò le membra e si avviò di buon passo verso il fiume.

Ad un tratto udì uno strepitio che lo impressionò: era una carretta vuota trainata da un cavallo imbizzarrito, che sobbalzava veloce si sassi.

Il leone si precipitò dentro un cespuglio e chiuse gli occhi: non aveva mai visto un animale così strano e rumoroso.

Dopo un po’ riprese il cammino. /

Non aveva fatto molti passi quando udì, forte e vicino, un gallo cantare.

Si fermò di colpo. Il gallo cantò di nuovo, più forte di prima. Il leone cominciò a tremare. Il gallo, con la sua cresta rossa, gli passò davanti nell’erba alta. Il leone vide soltanto quella cresta fiammeggiante che correva e faceva chicchirichì, e in preda al terrore ritornò a gran balzi nella boscaglia.

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4° elementare - inizio 5° – n. parole 137


4°elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica

0-2

ottimale

da 3 a 6

sufficiente

da 7 a 14

richiesta di attenzione

da 15 in poi

intervento immediato



0-1

ottimale

da 2 a 3

sufficiente

da 4 a 8

richiesta di attenzione

da 9 in poi

intervento immediato

5° elementare (inizio)


Indiani e bisonti

Nelle sterminate pianure americane, prima dell’ arrivo dell’uomo bianco, le tribù indiane vivevano da secoli sulle loro terre, in armonioso equilibrio con la natura.

Con loro, su quelle pianure erbose, vivevano immense mandrie di bisonti.

Quando i bisonti cominciavano a correre producevano un suono come di mille tuoni e la terra tremava tutta. Se al calar della notte si avvicinavano ad un fiume, il rumore / che emettevano bevendo tutti assieme, faceva pensare che ingoiassero tutta l’ acqua del fiume.

I bisonti rappresentavano la principale fonte di vita per gli indiani, i quali usavano proprio tutte le parti dell’animale che riuscivano ad uccidere. La carne era cibo; le pelli diventavano vestiti, tende, scudi; le ossa armi ed aghi; le viscere recipienti e sacchi.

Nulla andava sprecato e il bisonte veniva utilizzato fino all’ ultimo.

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5° elementare - inizio 1° media – n. parole 152

0-1

ottimale

da 2 a 3

sufficiente

da 4 a 8

richiesta di attenzione

da 9 in poi

intervento immediato

0-1

ottimale

da 2 a 3

sufficiente

da 4 a 8

richiesta di attenzione

da 9 in poi

intervento immediato

5° elementare (secondo quadrimestre) n. errori per stimare la competenza ortografica


1° media (inizio)

Il colore dei pesci

Molti pesci che vivono nei laghi o nel mare hanno la parte superiore del corpo di colore scuro, mentre il ventre quasi sempre bianco. Come mai? Questa diversa colorazione permette loro di sfuggire facilmente ai pesci predatori. Infatti quando il predatore nuota nell’ acqua più in alto di loro, essi gli mostrano il dorso, che è scuro e si confonde dunque facilmente con il fondo dell’ acqua, che è pure scuro. In questo modo risultano meno visibili. / Quando invece il pesce predatore si trova sotto di loro, guardando verso l’alto, vede l’ acqua illuminata dalla luce; contro quello sfondo così chiaro, il ventre pure chiaro dei pesci risulta meno visibile.

Ecco come il diverso colore del dorso e del ventre serve a proteggere un pesce. Ma guai se uno di questi pesci nuotasse a pancia all’ aria; verrebbe subito facilmente veduto, sia dall’ alto che dal basso.

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0-2

ottimale

da 3 a 6

sufficiente

da 7 a 11

richiesta di attenzione

da 12 in poi

intervento immediato

1°media e inizio 2° media n. parole 162


prima media

Viaggio sul Nilo

Io, dopo essermi trattenuto tre o quattro giorni, approfittai di una barca d’ un negoziante di avorio, che scendeva il Nilo, per far ritorno a casa.

Il prezzo richiesto era esorbitante, ma non avevo facoltà di scelta poiché quella era l’ ultima barca della stagione che scendeva il fiume.

Dopo alcuni giorni di viaggio, con mia sorpresa, vidi sulla tolda della barca un ragazzo che avevo conosciuto allo stabilimento del prete. Gli chiesi perché si trovasse lì, ed egli rispose che era stato rapito nella notte stessa in cui il negoziante aveva lasciato il villaggio.

Mi lagnai col capitano della cattiva azione, ma meglio avrei fatto a stare zitto, poiché egli, che era mussulmano, ebbe l’audacia di dirmi che un cristiano sulla barca non doveva parlare, se voleva arrivare a casa, e intanto io che avevo contratto nel passaggio anche il vitto, mi vidi da allora rifiutare il cibo, sì che mi convenne patire la fame per parecchi giorni.

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0-1

ottimale

da 2 a 4

sufficiente

da 5 a 7

richiesta di attenzione

da 7 in poi

intervento immediato

2°media e inizio 3° media n. parole 215


seconda media

La piccola antilope

La piccola antilope seguiva la vacca come la propria madre; però non poteva poppare da essa. Io dovevo mungere la vacca per poi dare il latte ad essa e questo era per me un grandissimo incomodo.

Tutti gli animali soffrivano la fame. L’ antilope era talmente obbediente che accorreva subito quando io la chiamavo con il nome di Teresa, e se non udiva la mia voce bastava che io tirassi un colpo di fucile per vederla subito comparire.

Essa conosceva il punto da me scelto per passare la notte e vedendo che riunivo il bagaglio e legavo i piedi agli animali da carico essa si allontanava e correva per i colli e per i monti per più ore della notte. Ma al mattino bastava che io chiamassi: - Teresa - o tirassi un colpo di fucile, che essa veniva subito a riunirsi alla carovana.

Per qualche volta, stanca forse dagli assalti degli animali feroci che abbondano lungo la strada, ritornava durante la notte presso di me e si coricava su quel vecchio tappeto che io stendevo a terra per dormirvi e come io lasciavo un posto libero anche per lei, quando arrivava, piano piano, si coricava presso di me, appoggiando il suo dorso al mio, che pareva volesse dirmi: - Son venuta.

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0-1

ottimale

da 2 a 5

sufficiente

da 6 a 8

richiesta di attenzione

da 9 in poi

intervento immediato


3° media n. parole 240

terza media

L’ assalto dei leoni

Mi parve di udire verso la mezzanotte un fruscio di belva che si muove, ma non vi feci caso, perché lo spirito era troppo oppresso e forse la stessa distensione dei nervi dopo tanta agitazione aveva provocato un principio di sonnolenza. Anche il mio asinello, al quale mentalmente poco prima avevo chiesto perdono di averlo condotto in regioni così lontane e misteriose, si era coricato e sembrava dormisse.

Ma ad un tratto si alza da terra e comincia a sbuffare come se un grave pericolo lo minacci. Io mi desto di soprassalto e sento drizzarmi i capelli in testa: un grosso animale si avvicinava alla capanna. Afferrato il fucile, sparai subito nella sua direzione, e mi affrettai a rianimare il fuoco e ricarica il fucile per la mia difesa. Al chiarore della fiamma scorsi una coppia di leoni nei pressi del ruscello. L’ asinello atterrito voleva ad ogni costo fuggire; per fermarlo, dovetti raddoppiare le corde. Intanto mi accingevo a sgomberare la capanna dai miei bagagli, che si fecero sentire presso di me due forti ruggiti, e un poco più lontano, le grida dei selvaggi. Sparai allora un secondo colpo di fucile in aria per avvisare del pericolo che correvo, e poco dopo dieci selvaggi già erano presso di me. Si misero a ridere quando videro che mi preparavo a bruciare quella capanna che essi stessi avevano finito il giorno prima.
I leoni, intanto, erano scappati.


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