• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

domenica 30 novembre 2008

Una poesia nata dall'ispirazione unica di un fiore. Fiore dedicato da me all'autrice Monica Fantaci (vedi post del mese di ottobre).
L’ESSENZA UNICA

Tu sei un delicato e possente fiore,
tu sei un raffinato e genuino fiore,
tu sei calla, lo noto dal colore.
Calla…Tu sei dimora del verde della speranza,
tu sei dimora del bianco dell’eleganza,
tu sei dimora del giallo della costanza.
Calla… Tu sei un fiore che risplende di varie luci,
tu sei un fiore semplice e verso la perfezione conduci,
tu sei un fiore candido e un sentimento puro produci.
Calla… I tuoi colori annientano l’assenza di colore,
essi sono alchimia di suoni,
essenza unica tu doni.
Girando nel web ho letto un articolo molto interessante, pubblicato in http://www.disabili.com/ , che riguarda l'uso di software e in generale del pc per la rieducazione scolastica dei bambini che presentano un disturbo specifico dell'apprendimento:

Secondo la European Dyslexia Association, nel Vecchio Continente soffrono di dislessia 45 milioni di persone. Il problema, dunque, è rilevante; eppure continua a rimanere per lo più in ombra. Si pensa magari che un bambino non renda al massimo a scuola perché poco attento e disinteressato. Invece, dietro all'apparente svogliatezza potrebbe nascondersi una più reale difficoltà di comprensione. Il rimedio sempre più spesso sembra essere a portata di click: gli esperti in disturbi dell'apprendimento concordano sull'efficacia delle nuove tecnologie per la riabilitazione, così come pure per lo svolgimento delle abituali attività scolastiche. Argomentazione, questa, che è stata presentata in particolare durante un seminario a Bologna, alla mostra-convegno HANDImatica 2008.

I disturbi sono differenti tra loro: la dislessia colpisce in vari modi, può presentarsi in concomitanza o meno con altre problematiche, una tra tutte la discalculia, ovvero la difficoltà nei ragionamenti matematici. Diversi casi, dunque; eppure tra i ragazzi colpiti da queste difficoltà di apprendimento c'è un punto di contatto, un dato comune che può trasformarsi in carta vincente. Si tratta della familiarità con l'informatica, ormai “assorbita” fin dall'infanzia. Ecco dunque la soluzione: offrire ai ragazzi appositi strumenti hardware, e soprattutto software, per affrontare le problematiche tanto negli abituali impegni scolastici quanto nella fase di riabilitazione.

Certo, un apparecchio non può far venire meno la valutazione clinica diretta, che deve essere sempre svolta da una figura in carne ed ossa. Una persona che, però, può ricorrere a strumenti informatici in grado di realizzare diagnosi più precise. A sostenerlo è il professor Giacomo Stella, membro del comitato tecnico di AID, Associazione Italiana Dislessia.Nel complesso, poi, le applicazioni informatiche permettono di affidare le attività di rieducazione anche ai non addetti ai lavori, come ad esempio i genitori.Il bambino, a sua volta, acquisisce un meccanismo di fidelizzazione: attraverso il confronto, magari quotidiano, con le prove presentate al computer, sente crescere il desiderio di superare di volta in volta i traguardi precedenti.Un altro aspetto importante guarda al lato economico: l'uso del computer non aumenta i costi della rieducazione.

Si gioca e si migliora giorno per giorno, lavorando sui vari microaspetti che caratterizzano la specifica difficoltà di apprendimento.Un punto, questo sostenuto anche dagli esperti dell'IRCCS “Medea” di Bosisio Parini: personalizzando il trattamento riabilitativo a seconda del disturbo manifestato, si ottengono effetti duraturi nel tempo.

Rieducazione da una parte; educazione intesa nel senso di insegnamento, dall'altra. Un ambito, quest'ultimo, dove è importante il ruolo delle misure compensative, pensate per fare da supporto al ragazzo durante lo studio. Il sovraccarico della memoria di lavoro e la conseguente perdita di informazione sono due aspetti tipici di chi soffre di dislessia. La soluzione è fatta di diverse strategie, elencate da Roberta Penge, Presidente dell'Associazione Italiana Dislessia: la scomposizione del compito nelle sue sottocomponenti e la valutazione di ciascuna di queste; interrogazioni programmate; tempi più lunghi per le prove scritte; assegnazione di compiti per casa in maniera adeguata. Una combinazione di interventi che non significa “essere più buoni” nei confronti dello studente, ma aiutarlo a liberare energie per l'apprendimento dei contenuti. Il recupero delle informazioni, a sua volta, può essere facilitato con l'uso di strumenti come schemi o tabelle. Anche nel caso delle funzioni compensative, i risultati migliori sono stati riscontrati con l'impiego dell'informatica. La tecnologia, del resto, offre la sintesi vocale, i libri digitali, i dizionari computerizzati. Senza dimenticare la videoscrittura, utile in particolare perché permette di manipolare le parti del testo; un aspetto, questo, di particolare rilievo nel caso di studenti dislessici.

Le risorse per affrontare i disturbi dell'apprendimento, dunque, non mancano. Ritenerle già pienamente disponibili nelle scuole, e più in generale nella vita sociale, è ancora prematuro. Ci vorrà del tempo; l'informatica, in ogni caso, sembra proprio essere la via ideale per portare il piacere di un buon libro a chi, ora, non può apprezzarlo.

giovedì 27 novembre 2008

ROMA - Ora tocca all'università. Il decreto legge Gelmini sull'università, licenziato dalla commissione Istruzione del Senato arriva all'esame dell'aula. Stop alle assunzioni nelle università con i conti in rosso, deroga parziale al blocco del turn-over, invece, negli atenei virtuosi. Ma anche nuove regole per i concorsi di docenti e ricercatori universitari e strumenti per combattere i «baronati» dentro gli atenei.
Il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini (Imagoeconomica)Diverse le novità apportate in commissione: gli emendamenti del relatore, il senatore del Pdl Giuseppe Valditara, hanno introdotto una stretta sui baroni (per fare carriera i docenti dovranno produrre pubblicazioni scientifiche, bando, insomma, ai fannulloni) e l'obbligo per gli atenei di rendere più trasparente l'uso delle risorse messe a bilancio e la produzione scientifica.
ASSUNZIONI - Il dl prevede il blocco delle assunzioni nelle università che, alla data del 31 dicembre di ciascun anno, abbiano i conti in rosso. Per gli atenei indebitati c'è anche l'esclusione, per il 2008-2009, dei fondi straordinari per il reclutamento dei ricercatori. Scatta, invece, il parziale sblocco del turn-over (che passa dal 20% al 50%) negli atenei virtuosi a patto che il 60% dei soldi sia speso per reclutare i giovani. In base ad un emendamento approvato in commissione ci si può avvalere per le assunzioni anche del supporto economico di soggetti privati.
CONCORSI - Cambiano le regole per la composizione delle commissioni. Per la selezione dei docenti sono previsti un ordinario nominato dalla facoltà che bandisce il posto e quattro professori ordinari sorteggiati su una lista di dodici persone da cui sono esclusi i docenti dell'università che assume. Per i ricercatori la commissione è così composta: un ordinario e un associato scelti dalla facoltà che bandisce il posto e due ordinari sorteggiati in una lista che contiene il triplo dei candidati necessari, esclusi sempre i docenti dell'ateneo che assume. Un emendamento votato oggi prevede che ci sia una commissione nazionale designata dal Cun (Consiglio universitario nazionale) per supervisionare le operazioni di sorteggio che saranno pubbliche. Le nuove commissioni valgono anche per i concorsi già banditi, ma intanto sono stati riaperti i termini per partecipare ai concorsi in atto, viste le novità.
NORME ANTI-«BARONI» - Tra le novità introdotte in commissione al Senato, le norme anti-baroni: è prevista la costituzione di una anagrafe (aggiornata annualmente) presso il ministero con i nomi di docenti e ricercatori e le relative pubblicazioni. Per ottenere gli scatti biennali di stipendio i docenti dovranno provare di aver fatto ricerca e ottenuto pubblicazioni. Se per due anni non ce n'è traccia lo scatto stipendiale è dimezzato e i docenti non possono far parte delle commissioni che assumono nuovo personale. I professori e i ricercatori che non pubblicano per tre anni restano esclusi anche dai bandi Prin, quelli di rilevanza nazionale nella ricerca. Gli atenei dovranno anche garantire trasparenza nei bilanci e far sapere agli studenti come vengono spesi i finanziamenti pubblici. I rettori in sede di approvazione del bilancio consuntivo dovranno anche pubblicare i risultati delle attività oltre che i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati. Altrimenti si rischiano penalità nell'assegnazione dei fondi.
RIENTRO DEI CERVELLI - le università potranno coprire i posti da ordinario e associato o da ricercatore chiamando studiosi «stabilmente impegnati all'estero» anche quelli già impegnati nel Programma ministeriale di rientro dei cervelli. Lo prevede un emendamento votato in commissione. Si potranno anche chiamare «studiosi di chiara fama».
UNIVERSITÀ VIRTUOSE - Almeno il 7% del Fondo di finanziamento ordinario sarà distribuito alle università virtuose per migliorare la qualità della ricerca e dell'offerta formativa.
DIRITTO ALLO STUDIO - Nel decreto ci sono anche 65 milioni per nuovi alloggi e 135 milioni di euro per le borse di studio destinate ai meritevoli.
IL MINISTRO - «Il decreto approvato dal Governo e gli emendamenti approvati dalla Commissione Cultura del Senato sono una vera e propria svolta nel sistema accademico in Italia – ha dichiarato il ministro dell'Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini - da vent’anni si parlava di come legare il merito alla carriera dei professori e di come vincolare i finanziamenti all’università in base a parametri che ne valutassero la qualità. Per la prima volta le carriere dei docenti non saranno legate a scatti automatici ma - come previsto dagli emendamenti approvati in commissione - al merito ed alla ricerca effettivamente svolta».
27 novembre 2008 (Fonte: http://www.corriere.it ).

domenica 23 novembre 2008

Ecco mi è venuta un'idea! propongo un forum su un bel argomento nato da un post della mia collega Sunny! Partecipate lasciando un vostro commento sulla vostra idea, sulle vostre esperienze relative all'apprendimento dell'italiano per gli stranieri.
Ripropongo il post di Sunny:
Ciao a tutti. Vorrei approfittare di questo spazio virtuale per confrontarsi sulla tematica aperta dal 3d.Apprendimento dell'italiano come l2per tutti gli alunni stranieri.Vorrei chiedere ai bloggers, che invito ad intervenire più calorosamente, di raccontare le loro storie di incontri con culture diverse e dei loro interventi didattici con gli alunni stranieri. Come l'esperienza ci insegna, non è sempre facile intervenire in modo efficace nei processi di costruzione di una lingua, compresa a volte quella madre, in quanto la sfera del linguagio risente enormemente di un complesso insieme di fattori.Partendo dalla mia esperienza diretta di un lungo contatto con culture diverse realizzatasi a seguito di diverse necessità, nonchè di interessi personali, ho notato che un canale preferenziale per l'apprendiemnto di una seconda lingua è quello del contatto frequente con le immagini e la musica, specialmente se ciò avviene a partire dalla più tenera età. L'esperienza del vivere all'estero mi ha insegnato che, prima di conoscere la grammatica e le regole di un'altra lingua, è molto più utile dedicarsi a tutta quella serie di questioni molto ordinarie che riguardano la sopravvivenza quotidiana. Quindi si potrebbe impostare una didattica che, oltre a partire dal principio INDISCUTIBILE ed INTOCCABILE del coinvolgimento dell'alunno straniero nella vita del gruppo classe a cui egli appartiene, ponga le sue basi sul fare quotidiano che esca anche dalle mura scolastiche per favorire il più possibile il contatto con la nuova realtà in cui egli si trova a vivere. Questo non significa attuare lezioni individuali con gli alunni interessati, ma semplicemente rivedere lo stile del progettare le attività didattiche che dovrebbero essere più aperte all'esperienza e al contatto con la realtà estrena. Ciò si dovrebbe relizzare grazie alla presenza di pari italiani, i quali, oltre che diventare protagonosti di una didattica nuova e maggiormente aperta a diversi tipi di stimoli,diverrebbero essi stessi soggetti in apprendimento "costruttivo". Un altro PILASTRO della didattica per l'insegnamento dell'italiano come l2 è il gioco, potentissimo canale di apprendimento per soggetti appartenenti a qualsiasi fascia d'età. Poi c'è tutto il discorso sul software, ma di tuttociò parlerò in un prossimo intervento, anche perchè c'è molto da dire e non posso intasare il 3d con un solo mio intervento. Ciao a tutti! Take care.

sabato 22 novembre 2008

22 -23 novembre 2008 - 2000 piazze italiane"Accendi l'Azzurro", campagna di sensibilizzazione ai temi dell'infanzia con la vendita delle tradizionali candele nell'ambito di "Novembre Azzurro", organizzata da Telefono Azzurro con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai.
INFO:http://www.segretariatosociale.rai.it/agenda/agenda.html
ABC è un programma online di lingua italiana per i piccoli, si tratta di un software didattico per lavorare con i bambini stranieri sul lessico di base della lingua italiana. Può essere richiesto e sperimentato da CDRom in locale o può essere sperimentato nella sua versione online (Fonte IPRASE Trentino).
ACE READER è un ottimo programma per incrementare la velocità di lettura, utile anche nei casi di dislessia. Riconosciuto come miglior programma educativo per l'anno 2000 (In inglese). Lo potete scaricare andando sul sito http://www.stepware.com .

giovedì 20 novembre 2008

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Nella saliva di bambini autistici sono stati isolati marcatori molecolari della malattia che potrebbero far risalire alle sue origini. La scoperta si deve a studiosi dell'Universita' Cattolica di Roma. Analizzando campioni di saliva di 27 bambini i ricercatori hanno isolato quattro marcatori proteici le cui caratteristiche indicherebbero un cattivo funzionamento di enzimi detti chinasi, importantissimi per la salute delle nostre cellule.
(ASCA) - Roma, 20 nov - Il 20 novembre e' una data fondamentale per tutti i bambini del mondo. Si celebra oggi, infatti, la Giornata Internazionale per i Diritti del Fanciullo, ricorrenza collegata all'approvazione all'unanimita' da parte dell'Assemblea Generale dell'ONU il 20 novembre 1989 della Convenzione Internazionale sui Diritti del fanciullo partorita, dopo un lungo travaglio, ed entrata in vigore a livello internazionale il 2 settembre 1990, dopo la ratifica di ben 191 Stati. Da allora molti passi avanti sono stati fatti ed oggi i paesi che hanno assunto questo importante impegno nei confronti dell'infanzia sono 193. Mancano all'appello solo gli Stati Uniti d'America e la Somalia. La Convenzione ha rappresentato una vera e propria pietra miliare, in quanto ha indicato come il bambino debba essere considerato soggetto di diritti fondamentali e non solo oggetto di una speciale protezione nei rapporti giuridici, familiari e non. Per la prima volta, infatti, veniva data importanza agli interessi propri del fanciullo, mentre precedentemente l'accento era posto soprattutto sull'interesse dei genitori o sulla protezione dei beni dei fanciulli.

mercoledì 19 novembre 2008

Vi segnalo il software denoninato "La tastierina di Marco". La tastiera è stata pensata per il potenziamento delle abilità percettivo-motorie, ma può essere impiegata, da insegnante e allievo, per svolgere varie attività di letto-scrittura. Il software utilizza Text to Speech engine e SAPI runtime Microsoft®.

In particolare:
La tastiera è stata pensata per il potenziamento delle abilità percettivo-motorie, ma può essere impiegata, da insegnante e allievo, per svolgere varie attività di letto-scrittura (leggere, capire, comprendere brevi frasi o singole parole; esercizi di completamento, correzione degli errori di grammatica, ortografia, sintassi) e per tutte quelle attività che l’esperienza suggerisce. Utile anche per ascoltare l’esatta pronuncia delle parole in italiano. L'uso è semplicissimo, la pressione di ogni tasto della tastiera accende la lettera corrispondente, mentre una voce sintetizzata pronuncia le singole lettere. Dopo aver scritto una parola o una frase, digitando il punto, verrà letto ciò che è stato scritto.
Scarica Free

Requisiti Minimi

Sistema operativo: Windows 98/ME/2000/NT/XP
Processore: Pentium II
Scheda grafica : SVGA minimo 256 coloriScheda Audio
Risoluzione video : 640x480 o superiore
Spazio disco richiesto : 5Mb

domenica 16 novembre 2008

Diversi sono i metodi e le metodologie didattiche per l'apprendimento della letto-scrittura, questo sembra particolarmente interessante (http://www.alfabetiere.it/)...
Un metodo di apprendimento della lettura per la scuola elementare, per i piccoli in età prescolare, per gli alunni in difficoltà di apprendimento. Il lavoro pubblicato nel sito è esito di una tesi di laurea, vengono illustrati gli aspetti teorici e viene offerto materiale pronto per la stampa in formato pdf, utile supporto per educatori e insegnanti che vogliano adottare il metodo nella prassi didattico-educativa (video esplicativo).
Come dice la parola stessa è un insieme di metodi e strategie che servono per potenziare le capacità residue del soggetto di comunicare e offre anche un metodo alternativo al linguaggio dove esso sia assente e molto improbabile da verificarsi.
L'uso di simboli, fotografie, gesti, apparecchi informatici serve a fare in modo che il bambino sperimenti un modo di comunicare comprensibile a tutti, così da non essere sempre dipendente dai genitori e familiari che ogni volta devono tradurre per altre persone i suoi desideri o i suoi pensieri.
Usare simboli o fotografie non preclude la comparsa o il rafforzamento del linguaggio, infatti i bambini che sperimentano quanto può essere utile ed efficace dire qualcosa a qualcuno cercheranno di aumentare la loro capacità comunicativa il più possibile.
Può essere giusto ricorrere alla CAA quando un bambino non riesce a sviluppare il linguaggio verbale o quando esso non sia sufficiente a permettergli la comunicazione con gli altri, sia perchè povero di vocaboli, sia perchè incomprensibile per chi non lo frequenta abitualmente.
Avvolte i genitori credono di poter interpretare sempre correttamente i pensieri dei loro figli, spesso però procedono nelle loro scelte e si dà un'interpretazione non necessariamente giusta. Quindi fungiamo da canale comunicativo fra il bambino e il resto del mondo precludendogli la possibilità di essere una persona a sè capace di una identità propria staccata da noi.
Specialmente nella socialità con i coetanei la comunicazione diventa uno strumento insostituibile, se esso è assente il bambino non potrà entrare in relazione con gli altri bambini e quindi crescere all'interno dell'ambiente sociale. Un bambino che non parla viene molte volte giudicato come un bambino che non capisce, mentre ciò non è assolutamente vero.
Cominciare fin da quando il bambino è piccolo a usare metodi alternativi è utile per evitare che vengano usati per troppo tempo mezzi di comunicazione propri della primissima infanzia: Piangere per richiamare l'attenzione; urlare o fare i capricci per ottenere qualcosa ecc. Spesso i bambini che non hanno la possibilità di parlare sfruttano questi metodi infantili anche da grandi perchè sono gli unici che hanno a disposizione; questo naturalmente non li aiuta a crescere emotivamente e anche agli occhi degli altri restano sempre come bambini piccoli.
Consiglio di visitare questo link dove potete trovare un software gratis sulla CAA.
Oggi vi segnalo una risorsa molto interessante, molto utile agli insegnanti e genitori che curano casi di dislessia e disturbi di apprendimento!!!
Ogni giorno ci rendiamo conto come le nuove tecnologie ci possono aiutare... Un Cd da scaricare gratuitamente, contenente più di 50 programmi, classificati e documentati per una maggiore fruibilità, adatti per la didattica con bambini dislessici nella scuola primaria e dell'infanzia. I software sono stati raccolti ed archiviati con il consenso dei rispettivi autori e possono essere usati come strumenti per compensare le carenze, per intervenire con rinforzi specifici su alcune difficoltà e anche per motivare all'apprendimento e alla letto-scrittura. Clicca qui per scaricare il cd o per maggiori informazioni (Fonte: Maestra Antonella).

venerdì 14 novembre 2008

Visitando il sito del maestro Alberto (vedi link) ho notato un programma che può essere molto utile per l'apprendimento delle lingue straniere...
Interlex è un software gratuito per Windows che aiuta ad apprendere le lingue straniere.
Si tratta di un applicazione ottimale per gli studenti e per chiunque voglia studiare una nuova lingua che aiuta a migliorare il lessico in modo rapido e semplice.
Il programma mostra una lista di parole e di frasi su cui esercitarsi e fornisce una serie di strmenti per l’apprendimento.
Può essere usato in quattro modalità: attiva, passiva, senza guida e con risposta a domande multiple.
Supporta la traduzione in moltissime lingue, le più diffuse, Italiano incluso.
Fornisce un sistema di verifica intelligente e mostra alcune informazioni sul grado di avanzamento dell’apprendimento.
Offre anche un editor con cui organizzare, trovare e stampare le attività.
Una funzione importante è la possibilità di selezionare in automatico le tastiere e i caratteri delle lingue straniere che stiamo studiando.
Coime detto in precedenza Interlex è un software del tutto gratuito che può essere scaricato qui.
Funziona in Windows NT, 2000, XP e Vista.

domenica 9 novembre 2008

All'inizio della mia carriera non conoscevo questa tecnica, la consiglio poichè è molto utile per la formazione di un vero gruppo classe e per la creazione di un clima positivo...
Il circle time è un’attività con caratteristiche di incontro di gruppo ben definite e particolari che non si avvale del ruolo gerarchico e si effettua in ambito formale, con l’obiettivo primario di creare un clima collaborativo e di far raggiungere, con chiare strategie metodologiche, le mete comportamentali fissate ed elaborate dal gruppo stesso. Questa tecnica da alcuni anni è utilizzata, con risultati lusinghieri, nella gestione delle dinamiche di gruppo, sia nell’età evolutiva sia nell’età adulta. Ai bambini viene proposto di gestire un tempo speciale, per parlare liberamente in gruppo.
Obiettivi generali:
1. favorire la conoscenza reciproca;
2. promuovere la coesione degli elementi del gruppo;
3. creare le condizioni indotte perché si viva in un clima di reciproco rispetto, in cui ciascuno soddisfi il proprio bisogno di appartenenza e di individualità;
4. risolvere efficacemente eventuali conflitti, portati nell’incontro di gruppo.
Obiettivi specifici:
1. imparare a discutere meglio insieme;
2. saper ascoltare;
3. sentirsi libero di esprimere la propria opinione;
4. accettare le opinioni degli altri;
5. sentirsi più sicuri di sé;
6. arricchirsi reciprocamente;
7. trovare le modalità per esprimersi in modo corretto, anche analogicamente.

domenica 2 novembre 2008

Non è stato facile partire da un piccolo paesino in prov. di Agrigento è arrivare tutto da solo in una grande metropoli come Milano. Nonostante diverse difficoltà che un "provincialotto" come me ha potuto incontrare dicevo a tutti, con molto entusiasmo, che in qualche modo c'è la potevo fare...in parte è così... ma oltre questi problemi ci mancava anche il decreto Gelmini che vuole obbligare le persone del sud a restare dove sono... attraverso la trasformazione delle graduatorie ad esaurimento da nazionali a provinciali, per poi non parlare dei tagli. Questo significa distruggere il sogno di migliaglia di persone che hanno fatto moltissimi sacrifici per raggiungere i loro obiettivi. Restare in Sicilia significa non lavorare... Ritornando alla mia storia a tutti dicevo che Milano sicuramente mi poteva offrire molte opportunità e per scherzare dicevo che "ho scelto Milano perchè è anche la città della moda e dello spettacolo... non posso mancare io". Dicevo questo per comunicare la mia determinazione, il mio spirito di sacrificio, per essere un pò ironico poichè tutti possono immaginare le difficoltà, le paure che ho dovuto affrontare.
Anche adesso in cui nel mondo della scuola c'è molta agitazione penso di trovare un modo ironico di manifestare la mia rabbia e il mio dissenso... è vero Milano è la città della moda e dello spettacolo... è sicuramente non potevo mancare, vedete la foto? è Paris Hilton che pubblicizza il mio primo album... indovinate come si intitola? naturalmente "NO AL PRECARIATO"...
Che cosa ne pensate?...


Nella foto: Paris Hilton pubblicizza il CD del cantante CARMELO intitolato "NO AL PRECARIATO", un successo enorme più di 35,000 copie vendute.

Nella foto: Immagine pubblicitaria della copertina dell'album "NO AL PRECARIATO" a Milano in viale Marche.

sabato 1 novembre 2008

PROPOSTA: E' una busta individuale, a grandezza di quadernone, di carta, da tenere a portata di mano per la "consultazione"; è uno strumento il cui uso comincia in prima (ma è possibile iniziare anche dalle classi successive) e continua nelle classi successive.
Con il raggiungimento di nuove conoscenze e nuove capacità, la busta viene man mano integrata e modificata.
Essa può contenere:
  • Striscia dell'alfabeto nei diversi caratteri;
  • Schede con le difficoltà ortografiche, grammaticali, linguistiche testuali... che man mano si affrontano.

Ma quando usare la busta?

  • A scuola collettivamente;
  • A piccoli gruppi e/o a coppie, con indicazioni di lavoro precise, date dall'insegnante;
  • nel piccolo gruppo di recupero, per abituare gli alunni con problemi a usare gli aiuti necessari;
  • A casa, per copiature, autodettati, scrittura autonoma.

Si ricorda che il contenuto potrà essere in parte personalizzato.

Nella mia esperienza di insegnante ho fatto largo uso di questa "tecnica" raggiungendo importanti obiettivi (come l'autostima), la consiglio a chi segue casi di dislessia.

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