• BLOG DIDATTICO DI SOSTEGNO

    Si dice di solito "nero sul bianco" per marchiare negativamente qualcuno, io invece provo a cancellare questa macchia nera cercando di trasmettere non solo risorse ma anche valori umani. Se siete perplessi non preuccupatevi è un buon segno, in quanto la perplessità è l'inizio della conoscenza...

giovedì 18 dicembre 2008

Chi l’avrebbe mai detto Carmelino a Milano, nella città della moda e dello spettacolo! E con questa frase che inizio il mio post personalissimo (c’è un motivo che solo in pochi conoscono). Tanti sono stati i sacrifici e non voglio assolutamente pensare a quanti ancora ne dovrò fare! Sono partito da un piccolo paese nell’agosto del 2007 in modo improvviso senza quasi avere una meta precisa, l’unica cosa che sapevo è che dovevo andare. Non posso pensare alla frase che ho detto ai miei genitori prima di partire “non preoccupatevi non mi accadrà niente di grave nel caso ritorno indietro!”. Un autobus dopo 23 ore di viaggio mi porta a Milano, arrivando con mille ansie dentro la mia testa ma addirittura anche dentro le valigie, qui inizia ufficialmente la mia più grande avventura e battaglia: sopravvivere, cavarmela completamente da solo.
Che dire… ho intrapreso questa avventura in modo molto coraggioso. E la scuola? non è facile il mondo della scuola (un sottoinsieme del mondo della vita quotidiana) in quanto diversi sono i problemi da affrontare… Quest’anno scolastico tutto è diverso: le difficoltà sentite e vissute l’anno precedente ormai sembrano lontane, questo fa intuire l’importanza del lavoro sul campo e su campi diversi… Pensandoci un po’ il bilancio della mia carriera è tutto sommato positivo. I sogni del cassetto sono tanti e anche se la Gelmini cerca di cancellarli io non lo permetto! Sono nel cassetto e non nel cassonetto!!! Ma anche se fossero nel cassonetto non ci sarebbero problemi grazie al riciclaggio… Insomma o Maria Stella un “c’e nente da fare”… Carmelo resta sempre Carmelo dicono i miei colleghi!!!
E che dire di questo blog? Non è facile fare un primo bilancio, sono passati circa 2 mesi e non posso lamentarmi. Il mio scopo principale è quello di aiutare, cercare di dare strumenti per costruire un futuro ai bambini speciali. Non pretendo che sia di successo ma deve rappresentare la mia memoria personale e professionale. Ci sarebbe ancora dell’altro da raccontare ma...
Adesso devo andare a dormire, domani pomeriggio lo stesso autobus mi riporterà a casa in Sicilia (per le vacanze) dopo circa 23 ore di viaggio, o come lo chiamo io dopo aver fatto “lu giru turistico”. Questa è la storia, anzi un frammento di vita tra le tante storie di vita…
Infine auguro a tutti BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO, andate a vedere in fondo alla pagina il video "Buone feste" che dedico a tutti voi!!!

mercoledì 17 dicembre 2008

Bianco sul Nero ha raggiunto 1000 visite! Il suo successo è merito di tutti gli utenti che giornalmente visitano questo blog, dagli occasionali ai fedeli, in ricerca di materiali scolastici o suggerimenti per il mestiere più dello del mondo. Spesso la gente non si rende conto del grande privilegio che noi insegnanti abbiamo! Siamo insegnanti e educatori che viviamo nei cuori dei nostri alunni per sempre, crescendo assieme a loro e vivendo grand parte della giornata con loro come una grande famiglia...
GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!!

martedì 16 dicembre 2008

Un esercizio molto importante dopo i primi tre, quattro mesi della prima scolarizzazione è quello di ricostruire parole ricomponendone le sillabe e abbinando le parole alle immagini. Oltre all'utilizzo di schede precostruite, si può utilizzare un software free denominato GIOCASILLABE dove è possibile selezionare tra quattro livelli di difficoltà ed editare i file di testo degli esercizi con un normale word processor. Lo potete scaricare gratuitamente da questo link http://www.ivana.it/softdid/download/lingua/giocasillabe/giocasillabe.html).

venerdì 12 dicembre 2008

In questo sito troverete per i più piccoli una raccolta di giochi per imparare l'italiano, matematica e non solo, con lo scopo di sviluppare e consolidare le competenze acquisite. Sono programmi da scaricare, di dimensioni contenute, non necessitano di installazione. Vi stupirà l'utilità e la gradevolezza di molte di queste realizzazioni, offerte in forma completamente gratuita da IPRASE Trentino.
Concerto Di Natale A Favore Di OBM Onlus
Per festeggiare l'arrivo del Natale con una serata speciale di solidarietà in favore dei più piccoli, Cesare Picco - compositore e pianista improvvisatore, tra gli italiani più seguiti all'estero - regalerà un emozionante viaggio nella nuova musica per pianoforte mercoledì 17 dicembre 2008 alle ore 21.00 presso il CRT - Teatro dell'Arte di Milano (viale Alemagna 6).
Istinto, spiritualità, ritmo e pura invenzione sono gli ingredienti di questo Concerto di Natale organizzato in favore dell'Associazione OBM, Ospedale dei Bambini Milano - Buzzi Onlus. Cesare Picco offre infatti uno spettacolo in cui rivisita con originalità pagine del suo repertorio tratte dagli album Christmas Tunes, My Room, Light Line, Bach to me e Il tempo di un giorno (ultimo lavoro discografico in uscita il prossimo 7 novembre); ripropone inoltre brani da lui amati di Bach e Frescobaldi. In modo divertente e appassionante, il poliedrico e innovativo artista è capace così di regalare al pubblico un emozionante itinerario musicale che mette al centro di tutto l'improvvisazione, spaziando tra sonorità classiche, contemporanee e jazz. La sua concezione di musica totale lo allontana naturalmente da definizioni stilistiche o di genere: egli è semplicemente ciò che suona e come lo suona.
Penso alla Musica come a una folla di fiori che sboccia dal nulla. I suoni, come coraggiose margherite tra le pietre, possono nascere ovunque, resistere alle intemperie regalandoci il loro colore, il loro profumo, la loro poesia.Se al principio era il Suono, se i suoni sono intorno a noi da sempre, sta a noi, musicisti e ascoltatori, la meraviglia di scolpirli, di sorprenderci e farli nostri.
Biglietti: da 15 a 25 euro (esclusi diritti di prevendita).
EVENTO: Da Mercoledì, 17 Dicembre, 2008 a Mercoledì, 17 Dicembre, 2008, Città Milano. Per informazioni, prenotazioni e prevendite telefoniche, con possibilità di pagamento con carta di credito, telefonare al numero 02 465.467.467 (da lunedì a venerdì ore 10/19).
Da Lunedì 15 a Sabato 20 Dicembre 2008 si svolgerà a Palermo il Gazebo Della Solidarietà.L’Associazione Missionaria Interculturale “Ali per Volare” - ONLUS scende in piazza (Presso Piazza Politeama) per promuovere la Campagna di Raccolta Fondi a sostegno della Missione Umanitaria - Africa: Cuore pera la Vita - INTRATTENIMENTO MUSICALE DEL CANTAUTORE MISSIONARIO Rino Martinez (Fonte: http://www.disabili.com/).
ROMA - Il tanto contestato "maestro unico" alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell'incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. L'esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell' orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. Quella del tempo scuola a 24 ore, rappresenta in sostanza un'opzione più ampia che il ministero intende offrire alla famiglie, che ne faranno richiesta, prevedendo che in molti opteranno per l'orario antimeridiano più ridotto. Nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati in ogni caso due docenti per classe. Tra le novità principali contenute nell'accordo di Palazzo Chigi, oltre all'introduzione del maestro unico a richiesta delle famiglie, c'è il rinvio della riforma delle superiori al 2010/2011 e il congelamento del numero di studenti per classe.
IL MINISTERO: NESSUNA MARCIA INDIETRO - Lo stesso ministero dell'Istruzione precisa però in una nota che non c'è stata «nessuna marcia indietro del Governo sulla scuola. Resta confermato che dal prossimo anno scolastico l'insegnamento alle scuole elementari verrà affidato ad un unico insegnante per 24 ore settimanali. Le famiglie - aggiunge il comunicato - potranno comunque scegliere modelli di orario diversi ivi compreso il tempo pieno».
«UN SOLO DOCENTE CURERÀ LA FORMAZIONE» - «La responsabilità del percorso formativo e didattico nella scuola elementare resta in capo ad un unico docente» ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Questo modello didattico che supera l'organizzazione del modulo - ha aggiunto il ministro - può essere declinato con l'opzione a 24 ore nel caso in cui il docente sia in grado di insegnare tutte le materie previste e quindi anche l'inglese, oppure a 27 ore con l'utilizzo di tre ore aggiuntive per l'insegnante di inglese e di religione e in ogni caso non ci sarà compresenza in classe». Le famiglie «potranno scegliere tra 24, 27 e 30 ore di lezione settimanali oppure il tempo pieno di 40 ore. Con l'eliminazione delle compresenze - ha chiuso il ministro - ci saranno più classi che faranno tempo pieno».
I SINDACATI -«La protesta della scuola culminata nello sciopero del 30 ottobre ha prodotto i suoi frutti»: è il commento unanime dei sindacati di categoria al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il Governo. Per la primaria, tuttavia, «rimangono ambiguità» a parere della Cgil che nel corso dell'incontro odierno aveva chiesto la sospensiva del relativo regolamento. «Non è affatto certa - ha spiegato il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, - la tenuta dell'attuale modello pedagogico».
VELTRONI - «Il governo sulla scuola fa una completa marcia indietro - sottolinea da parte sua il leader del Pd Walter Veltroni - Ora tutte le prediche che ci avevano fatto, le lezioncine rivolte a noi e a quanti osavano criticare, che fine hanno fatto?». Così il segretario del Pd ha commentato il rinvio della riforma delle scuole superiori. «L'inversione del governo sul maestro unico è un risultato importante che conferma la fondatezza delle nostre critiche», afferma Maria Coscia, responsabile Pd Scuola.
L'ACCORDO - Di seguito i principali contenuti del pacchetto scuola fissati dal verbale dell'incontro di Palazzo Chigi: 1) Scuola d'infanzia a 40 ore: l'orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell'infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l'assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie. Scongiurata quindi l'ipotesi di un asilo solo mattutino. 2) Maestro unico su richiesta delle famiglie: il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell' orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l'orario a 24 (solo prime classi per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie. 3) Due maestri per il tempo pieno: nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe. 4) Orario delle medie: nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell'offerta formativa delle scuole autonome. 5) Tempo prolungato alle medie: nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo prolungato, ferma restando l'esigenza che si raggiunga il previsto numero di alunni frequentanti, funzioneranno con non meno di 36 e fino a un massimo di 40 ore. 6) Congelato l'incremento del numero di alunni per classe: ferma restando l'adozione di misure compensative idonee a garantire i complessivi obiettivi di riduzione dell'art.64 del Piano Programmatico sarà previsto il congelamento per l'anno scolastico 2009/2010 dell'incremento del numero massimo di alunni per classe in connessione con l'attivazione dei piani di riqualificazione deJ1'edilizia scolastica. 7) Tutelati gli alunni disabili: sarà tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili.
SLITTA LA RIFORMA DELLE SUPERIORI - Slitta dunque al primo settembre 2010 l'applicazione della riforma della scuole superiori, inizialmente prevista per settembre 2009. Il rinvio servirà a «dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti». Lo rende noto in un comunicato il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. «La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l'offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni». La riforma del secondo ciclo, su cui si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti, prevede tra l'altro l'aumento delle ore delle materie scientifiche, tra cui la matematica, e dell'inglese, ma anche uno snellimento degli istituti tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei.
DECRETO UNIVERSITÀ - Nel frattempo il decreto università è stato licenziato senza modifiche dalla commissione Cultura della Camera. I deputati hanno votato il mandato al relatore Stefano Caldoro e da lunedì il testo, così come è uscito dal Senato, andrà all'esame dell'Aula per il via libera definitivo. «Entro il 18 dicembre il decreto dovrebbe essere convertito», ha spiegato Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura. Non si profila, almeno per ora, un ricorso al voto di fiducia. (FONTE: http://www.corriere.it/ 11 dicembre 2008)

domenica 7 dicembre 2008

Avviare gli alunni, già dalla prima classe, all’utilizzo del mouse e della tastiera, facilita sia lo sviluppo psicomotorio (orientamento topologico e coordinazione oculo-manuale) sia lo sviluppo cognitivo, in particolare l’apprendimento delle abilità di letto-scrittura. Per i bambini che entrano nella Scuola Primaria hanno come obiettivo pincipale imparare a leggere e a scrivere, ma spesso questa attività induce in alcuni di loro un forte stato di tensione emotiva, causato dal timore di non farcela di fronte alle prime difficoltà, provocando demotivazione e mancanza di autostima.
L’utilizzo del computer può aiutarci a risolvere questi problemi. Il bambino è sicuramente attratto dalla macchina, scrivere al computer diventa per lui un “gioco”, la possibilità di utilizzare in modo autonomo la tastiera e il mouse aumentano la sua attenzione e il suo impegno. La possibilità di autocorreggersi con facilità lo libera dall’ansia dell’errore. Il ruolo dell’insegnante cambia: egli si pone a fianco del bambino come facilitatore dell’apprendimento, mentre chi controlla e corregge è il bambino stesso, che diviene assoluto protagonista dell’attività che sta svolgendo. Questo consente al docente di guidare l’alunno all’utilizzo corretto della tastiera, di dare suggerimenti e consigli adeguati alle difficoltà di ciascuno, di osservare dinamiche relazionali difficilmente rilevabili in classe. È opportuno suddividere gli alunni a coppie/piccoli gruppi eterogenei per livelli di abilità, in modo che i bambini più abili possano aiutare coloro che hanno poca dimestichezza con il mezzo informatico.Come approccio alla videoscrittura, si può utilizzare il programma TuxType, particolarmente adatto ai bambini delle prime classi, ma che diverte anche i più grandi.TuxType è un programma didattico, liberamente scaricabile, che consente ai bambini di imparare a digitare velocemente e in modo giocoso sulla tastiera; è infatti strutturato come un videogioco. Installiamo il programma sul nostro pc, scaricandolo direttamente da questo link: http://tuxtype.sourceforge.net/ .
INFO: Lo avviamo cliccando sull’icona che si crea direttamente sul desktop e selezioniamo “options – setup language” per impostare il programma in italiano (Fonte http://www.didainformaticaprimaria.blogscuola.it).

sabato 6 dicembre 2008

Ricordate le proteste inviate via email al Presidente della Repubblica? Che fine hanno fatto? Penso che siano state lette ma quasi nessuno ha ricevuto una risposta alla nostra lotta contro la riforma Gelmini e i tagli... Quasi nessuno a ricevuto risposta tranne una... la lettera di una mamma che lotta per ottenere l'istruzione della figlia disabile. Ecco a voi l'email di questa mamma (Fonte www.disabili.com):
"Al Presidente della Repubblica Italiana e al Ministro della Pubblica Istruzione
Ancora tagli al sostegno e alle fasce deboli. Non è possibile, sempre peggio!
Scrivo per denunciare una situazone grave e per chiedere sul da farsi. Senza il minimo preavviso ieri mattina a mia figlia Rosanna e a tanti altri bambini disabili della scuola media con grande sorpresa è stato comunicato che il sostegno si è ridotto di molto anche se la riunione precedente, risalente a maggio, riportava la necessità di un sostegno 1/1.
Questa situazione ha veramente stancato i genitori e i bambini disabili di ogni ordine e grado ancora vittime di ogni sorta di sorpruso da parte dello Stato assente e indifferente anzi peggio in quanto sempre pronto a toglierci ciò che si spetta di diritto invece di aumentarlo e questo fa ancor più soffrire in quanto la situazione non solo non migliora ma peggiora addirittura. Cosa dobbiamo fare di radicale e forte che metta fine a questa discrimazione? Possibile che a livello politico non ci tuteli nessuno, nessuno che si oppone in parlamento ai tagli sui ns figli? Vorrei continuare a elencare i torti a cui sono sottoposti i ns figli e le loro famiglie ma sinceramente il dolore ci attanaglia da non poterne nemmeno più parlarne, tanto chi ci ascolta?
Nessuno di voi si chiede come si fa a vivere con tanti problemi economici e con dei figli disabili? Cosa farebbero coloro che legiferano (abituati ad avere le barche, le vacanze costose e ad avere la spudoratezza anche di apparire sui settimanali Gossip) con appena 1200 euro al mese? Se ci penso ci sentiamo eroi, molti di loro al posto ns si sarebbero suicidati.
Grazie, se qualcuno si degna di rispondermi
Isabella Difonzo"
Questa è la risposta ricevuta dall'ufficio del Capo dello Stato:
"Egregio Signore,
rispondo alla Sua lettera con la quale richiama l'attenzione del Presidente della Repubblica sul problema del sostegno scolastico ai bambini disabili.
Al riguardo posso darLe assicurazione che, da parte di questo Ufficio, si è provveduto a sottoporre la Sua istanza al Ministero dell'istruzione, dell'Università e della ricerca, per un approfondito esame.
Con i migliori saluti.
P. il direttore dell'Ufficio, Dr Luigi delli Paoli"
Spero che qualcosa cambi in meglio poichè si gioca con la vita di molte persone!!!

venerdì 5 dicembre 2008

Voglio ringraziare pubblicamente il prof. Luigi Gaudio per aver inserito il mio blog nel suo sito http://www.atuttascuola.it/ , in particolare nella sezione "Materiale didattico e appunti su altri siti". L'inserimento è consultabile cliccando in questo link http://www.atuttascuola.it/articoli/sostegno.htm .

giovedì 4 dicembre 2008

Uno dei tanti vantaggi della didattica agevolata dalle nuove tecnologie è quello di sviluppare il processo metacognitivo: i bambini possono iniziare a valutare il loro livello di conoscenze semplicemente giocando.
Oggi mi occuperò della memorizzazione dei prodotti, le tabelline. Esse rischiano di diventare un serio motivo d’ansia per i nostri alunni, occorre dunque trovare nuove strategie di supporto per aiutarli nella memorizzazione. Il web offre una moltitudine di programmi, un esempio valido è il programma di Adriano Agostini “ La Tavola Pitagorica” che si può scaricare dal sito http://www.vbscuola.it/ nella sezione didattica - matematica - matematica 2002.
Il programma prevede il completamento della Tavola Pitagorica con la possibilità di stamparla. Un cronometro misura il tempo necessario e il numero degli errori effettuati . Particolarmente interessante è la possibilità di escludere una o più tabelline. Un consiglio è quello di utilizzarle in modo ludico sottoforma di gare a squadre o campionato.
Si svolgerà venerdi 12 e sabato 13 dicembre a Palermo un importantissimo convegno internazionale sull'autismo (7 edizione).
L’evento è stato validato con crediti ECM per le seguenti figure professionali: 60 Medici, 60 Fisioterapisti, 50 Psicologi, 50 Logopedisti, 50 Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutivam, 30 Ed. professionali, 30 Tecnici della riabilitazione psichiatrica e psicosociale.
L’iscrizione al convegno è di 120,00 per i richiedenti crediti ECM, per i professionisti non richiedenti i crediti ECM la quota è di 100,00€, per familiari, insegnanti, assistenti sociali la quota d’iscrizione è di 50,00€, per gli studenti la quota è di 30,00€.
Il programma è disponibile sul sito http://www.autismoperche.it/ Gli interessati dovranno far pervenire alla Segreteria Organizzativa la scheda d’iscrizione accompagnata dalla ricevuta del versamento (in fotocopia mediante fax o e-mail) effettuato sul c/c postale n° 12881975IBAN IT 58 X0760104600000012881975 o sul c/c bancario 4452031 UNICREDIT Ag. 4 – Palermo IBAN IT29Z02008 04799000004452031, intestati ad A.G.S.A.S. – Onlus Via Lancia di Brolo 10 -90145 Palermo entro il 09/12/08. Ai partecipanti regolarmente iscritti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Traduzione in simultanea. È possibile iscriversi al convegno pagando in contanti sia c/o l’ A.G.S.A.S. – Onlus che c/o la Manfrè Viaggi.

domenica 30 novembre 2008

Una poesia nata dall'ispirazione unica di un fiore. Fiore dedicato da me all'autrice Monica Fantaci (vedi post del mese di ottobre).
L’ESSENZA UNICA

Tu sei un delicato e possente fiore,
tu sei un raffinato e genuino fiore,
tu sei calla, lo noto dal colore.
Calla…Tu sei dimora del verde della speranza,
tu sei dimora del bianco dell’eleganza,
tu sei dimora del giallo della costanza.
Calla… Tu sei un fiore che risplende di varie luci,
tu sei un fiore semplice e verso la perfezione conduci,
tu sei un fiore candido e un sentimento puro produci.
Calla… I tuoi colori annientano l’assenza di colore,
essi sono alchimia di suoni,
essenza unica tu doni.
Girando nel web ho letto un articolo molto interessante, pubblicato in http://www.disabili.com/ , che riguarda l'uso di software e in generale del pc per la rieducazione scolastica dei bambini che presentano un disturbo specifico dell'apprendimento:

Secondo la European Dyslexia Association, nel Vecchio Continente soffrono di dislessia 45 milioni di persone. Il problema, dunque, è rilevante; eppure continua a rimanere per lo più in ombra. Si pensa magari che un bambino non renda al massimo a scuola perché poco attento e disinteressato. Invece, dietro all'apparente svogliatezza potrebbe nascondersi una più reale difficoltà di comprensione. Il rimedio sempre più spesso sembra essere a portata di click: gli esperti in disturbi dell'apprendimento concordano sull'efficacia delle nuove tecnologie per la riabilitazione, così come pure per lo svolgimento delle abituali attività scolastiche. Argomentazione, questa, che è stata presentata in particolare durante un seminario a Bologna, alla mostra-convegno HANDImatica 2008.

I disturbi sono differenti tra loro: la dislessia colpisce in vari modi, può presentarsi in concomitanza o meno con altre problematiche, una tra tutte la discalculia, ovvero la difficoltà nei ragionamenti matematici. Diversi casi, dunque; eppure tra i ragazzi colpiti da queste difficoltà di apprendimento c'è un punto di contatto, un dato comune che può trasformarsi in carta vincente. Si tratta della familiarità con l'informatica, ormai “assorbita” fin dall'infanzia. Ecco dunque la soluzione: offrire ai ragazzi appositi strumenti hardware, e soprattutto software, per affrontare le problematiche tanto negli abituali impegni scolastici quanto nella fase di riabilitazione.

Certo, un apparecchio non può far venire meno la valutazione clinica diretta, che deve essere sempre svolta da una figura in carne ed ossa. Una persona che, però, può ricorrere a strumenti informatici in grado di realizzare diagnosi più precise. A sostenerlo è il professor Giacomo Stella, membro del comitato tecnico di AID, Associazione Italiana Dislessia.Nel complesso, poi, le applicazioni informatiche permettono di affidare le attività di rieducazione anche ai non addetti ai lavori, come ad esempio i genitori.Il bambino, a sua volta, acquisisce un meccanismo di fidelizzazione: attraverso il confronto, magari quotidiano, con le prove presentate al computer, sente crescere il desiderio di superare di volta in volta i traguardi precedenti.Un altro aspetto importante guarda al lato economico: l'uso del computer non aumenta i costi della rieducazione.

Si gioca e si migliora giorno per giorno, lavorando sui vari microaspetti che caratterizzano la specifica difficoltà di apprendimento.Un punto, questo sostenuto anche dagli esperti dell'IRCCS “Medea” di Bosisio Parini: personalizzando il trattamento riabilitativo a seconda del disturbo manifestato, si ottengono effetti duraturi nel tempo.

Rieducazione da una parte; educazione intesa nel senso di insegnamento, dall'altra. Un ambito, quest'ultimo, dove è importante il ruolo delle misure compensative, pensate per fare da supporto al ragazzo durante lo studio. Il sovraccarico della memoria di lavoro e la conseguente perdita di informazione sono due aspetti tipici di chi soffre di dislessia. La soluzione è fatta di diverse strategie, elencate da Roberta Penge, Presidente dell'Associazione Italiana Dislessia: la scomposizione del compito nelle sue sottocomponenti e la valutazione di ciascuna di queste; interrogazioni programmate; tempi più lunghi per le prove scritte; assegnazione di compiti per casa in maniera adeguata. Una combinazione di interventi che non significa “essere più buoni” nei confronti dello studente, ma aiutarlo a liberare energie per l'apprendimento dei contenuti. Il recupero delle informazioni, a sua volta, può essere facilitato con l'uso di strumenti come schemi o tabelle. Anche nel caso delle funzioni compensative, i risultati migliori sono stati riscontrati con l'impiego dell'informatica. La tecnologia, del resto, offre la sintesi vocale, i libri digitali, i dizionari computerizzati. Senza dimenticare la videoscrittura, utile in particolare perché permette di manipolare le parti del testo; un aspetto, questo, di particolare rilievo nel caso di studenti dislessici.

Le risorse per affrontare i disturbi dell'apprendimento, dunque, non mancano. Ritenerle già pienamente disponibili nelle scuole, e più in generale nella vita sociale, è ancora prematuro. Ci vorrà del tempo; l'informatica, in ogni caso, sembra proprio essere la via ideale per portare il piacere di un buon libro a chi, ora, non può apprezzarlo.

giovedì 27 novembre 2008

ROMA - Ora tocca all'università. Il decreto legge Gelmini sull'università, licenziato dalla commissione Istruzione del Senato arriva all'esame dell'aula. Stop alle assunzioni nelle università con i conti in rosso, deroga parziale al blocco del turn-over, invece, negli atenei virtuosi. Ma anche nuove regole per i concorsi di docenti e ricercatori universitari e strumenti per combattere i «baronati» dentro gli atenei.
Il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini (Imagoeconomica)Diverse le novità apportate in commissione: gli emendamenti del relatore, il senatore del Pdl Giuseppe Valditara, hanno introdotto una stretta sui baroni (per fare carriera i docenti dovranno produrre pubblicazioni scientifiche, bando, insomma, ai fannulloni) e l'obbligo per gli atenei di rendere più trasparente l'uso delle risorse messe a bilancio e la produzione scientifica.
ASSUNZIONI - Il dl prevede il blocco delle assunzioni nelle università che, alla data del 31 dicembre di ciascun anno, abbiano i conti in rosso. Per gli atenei indebitati c'è anche l'esclusione, per il 2008-2009, dei fondi straordinari per il reclutamento dei ricercatori. Scatta, invece, il parziale sblocco del turn-over (che passa dal 20% al 50%) negli atenei virtuosi a patto che il 60% dei soldi sia speso per reclutare i giovani. In base ad un emendamento approvato in commissione ci si può avvalere per le assunzioni anche del supporto economico di soggetti privati.
CONCORSI - Cambiano le regole per la composizione delle commissioni. Per la selezione dei docenti sono previsti un ordinario nominato dalla facoltà che bandisce il posto e quattro professori ordinari sorteggiati su una lista di dodici persone da cui sono esclusi i docenti dell'università che assume. Per i ricercatori la commissione è così composta: un ordinario e un associato scelti dalla facoltà che bandisce il posto e due ordinari sorteggiati in una lista che contiene il triplo dei candidati necessari, esclusi sempre i docenti dell'ateneo che assume. Un emendamento votato oggi prevede che ci sia una commissione nazionale designata dal Cun (Consiglio universitario nazionale) per supervisionare le operazioni di sorteggio che saranno pubbliche. Le nuove commissioni valgono anche per i concorsi già banditi, ma intanto sono stati riaperti i termini per partecipare ai concorsi in atto, viste le novità.
NORME ANTI-«BARONI» - Tra le novità introdotte in commissione al Senato, le norme anti-baroni: è prevista la costituzione di una anagrafe (aggiornata annualmente) presso il ministero con i nomi di docenti e ricercatori e le relative pubblicazioni. Per ottenere gli scatti biennali di stipendio i docenti dovranno provare di aver fatto ricerca e ottenuto pubblicazioni. Se per due anni non ce n'è traccia lo scatto stipendiale è dimezzato e i docenti non possono far parte delle commissioni che assumono nuovo personale. I professori e i ricercatori che non pubblicano per tre anni restano esclusi anche dai bandi Prin, quelli di rilevanza nazionale nella ricerca. Gli atenei dovranno anche garantire trasparenza nei bilanci e far sapere agli studenti come vengono spesi i finanziamenti pubblici. I rettori in sede di approvazione del bilancio consuntivo dovranno anche pubblicare i risultati delle attività oltre che i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati. Altrimenti si rischiano penalità nell'assegnazione dei fondi.
RIENTRO DEI CERVELLI - le università potranno coprire i posti da ordinario e associato o da ricercatore chiamando studiosi «stabilmente impegnati all'estero» anche quelli già impegnati nel Programma ministeriale di rientro dei cervelli. Lo prevede un emendamento votato in commissione. Si potranno anche chiamare «studiosi di chiara fama».
UNIVERSITÀ VIRTUOSE - Almeno il 7% del Fondo di finanziamento ordinario sarà distribuito alle università virtuose per migliorare la qualità della ricerca e dell'offerta formativa.
DIRITTO ALLO STUDIO - Nel decreto ci sono anche 65 milioni per nuovi alloggi e 135 milioni di euro per le borse di studio destinate ai meritevoli.
IL MINISTRO - «Il decreto approvato dal Governo e gli emendamenti approvati dalla Commissione Cultura del Senato sono una vera e propria svolta nel sistema accademico in Italia – ha dichiarato il ministro dell'Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini - da vent’anni si parlava di come legare il merito alla carriera dei professori e di come vincolare i finanziamenti all’università in base a parametri che ne valutassero la qualità. Per la prima volta le carriere dei docenti non saranno legate a scatti automatici ma - come previsto dagli emendamenti approvati in commissione - al merito ed alla ricerca effettivamente svolta».
27 novembre 2008 (Fonte: http://www.corriere.it ).

domenica 23 novembre 2008

Ecco mi è venuta un'idea! propongo un forum su un bel argomento nato da un post della mia collega Sunny! Partecipate lasciando un vostro commento sulla vostra idea, sulle vostre esperienze relative all'apprendimento dell'italiano per gli stranieri.
Ripropongo il post di Sunny:
Ciao a tutti. Vorrei approfittare di questo spazio virtuale per confrontarsi sulla tematica aperta dal 3d.Apprendimento dell'italiano come l2per tutti gli alunni stranieri.Vorrei chiedere ai bloggers, che invito ad intervenire più calorosamente, di raccontare le loro storie di incontri con culture diverse e dei loro interventi didattici con gli alunni stranieri. Come l'esperienza ci insegna, non è sempre facile intervenire in modo efficace nei processi di costruzione di una lingua, compresa a volte quella madre, in quanto la sfera del linguagio risente enormemente di un complesso insieme di fattori.Partendo dalla mia esperienza diretta di un lungo contatto con culture diverse realizzatasi a seguito di diverse necessità, nonchè di interessi personali, ho notato che un canale preferenziale per l'apprendiemnto di una seconda lingua è quello del contatto frequente con le immagini e la musica, specialmente se ciò avviene a partire dalla più tenera età. L'esperienza del vivere all'estero mi ha insegnato che, prima di conoscere la grammatica e le regole di un'altra lingua, è molto più utile dedicarsi a tutta quella serie di questioni molto ordinarie che riguardano la sopravvivenza quotidiana. Quindi si potrebbe impostare una didattica che, oltre a partire dal principio INDISCUTIBILE ed INTOCCABILE del coinvolgimento dell'alunno straniero nella vita del gruppo classe a cui egli appartiene, ponga le sue basi sul fare quotidiano che esca anche dalle mura scolastiche per favorire il più possibile il contatto con la nuova realtà in cui egli si trova a vivere. Questo non significa attuare lezioni individuali con gli alunni interessati, ma semplicemente rivedere lo stile del progettare le attività didattiche che dovrebbero essere più aperte all'esperienza e al contatto con la realtà estrena. Ciò si dovrebbe relizzare grazie alla presenza di pari italiani, i quali, oltre che diventare protagonosti di una didattica nuova e maggiormente aperta a diversi tipi di stimoli,diverrebbero essi stessi soggetti in apprendimento "costruttivo". Un altro PILASTRO della didattica per l'insegnamento dell'italiano come l2 è il gioco, potentissimo canale di apprendimento per soggetti appartenenti a qualsiasi fascia d'età. Poi c'è tutto il discorso sul software, ma di tuttociò parlerò in un prossimo intervento, anche perchè c'è molto da dire e non posso intasare il 3d con un solo mio intervento. Ciao a tutti! Take care.

sabato 22 novembre 2008

22 -23 novembre 2008 - 2000 piazze italiane"Accendi l'Azzurro", campagna di sensibilizzazione ai temi dell'infanzia con la vendita delle tradizionali candele nell'ambito di "Novembre Azzurro", organizzata da Telefono Azzurro con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai.
INFO:http://www.segretariatosociale.rai.it/agenda/agenda.html
ABC è un programma online di lingua italiana per i piccoli, si tratta di un software didattico per lavorare con i bambini stranieri sul lessico di base della lingua italiana. Può essere richiesto e sperimentato da CDRom in locale o può essere sperimentato nella sua versione online (Fonte IPRASE Trentino).
ACE READER è un ottimo programma per incrementare la velocità di lettura, utile anche nei casi di dislessia. Riconosciuto come miglior programma educativo per l'anno 2000 (In inglese). Lo potete scaricare andando sul sito http://www.stepware.com .

giovedì 20 novembre 2008

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Nella saliva di bambini autistici sono stati isolati marcatori molecolari della malattia che potrebbero far risalire alle sue origini. La scoperta si deve a studiosi dell'Universita' Cattolica di Roma. Analizzando campioni di saliva di 27 bambini i ricercatori hanno isolato quattro marcatori proteici le cui caratteristiche indicherebbero un cattivo funzionamento di enzimi detti chinasi, importantissimi per la salute delle nostre cellule.
(ASCA) - Roma, 20 nov - Il 20 novembre e' una data fondamentale per tutti i bambini del mondo. Si celebra oggi, infatti, la Giornata Internazionale per i Diritti del Fanciullo, ricorrenza collegata all'approvazione all'unanimita' da parte dell'Assemblea Generale dell'ONU il 20 novembre 1989 della Convenzione Internazionale sui Diritti del fanciullo partorita, dopo un lungo travaglio, ed entrata in vigore a livello internazionale il 2 settembre 1990, dopo la ratifica di ben 191 Stati. Da allora molti passi avanti sono stati fatti ed oggi i paesi che hanno assunto questo importante impegno nei confronti dell'infanzia sono 193. Mancano all'appello solo gli Stati Uniti d'America e la Somalia. La Convenzione ha rappresentato una vera e propria pietra miliare, in quanto ha indicato come il bambino debba essere considerato soggetto di diritti fondamentali e non solo oggetto di una speciale protezione nei rapporti giuridici, familiari e non. Per la prima volta, infatti, veniva data importanza agli interessi propri del fanciullo, mentre precedentemente l'accento era posto soprattutto sull'interesse dei genitori o sulla protezione dei beni dei fanciulli.

mercoledì 19 novembre 2008

Vi segnalo il software denoninato "La tastierina di Marco". La tastiera è stata pensata per il potenziamento delle abilità percettivo-motorie, ma può essere impiegata, da insegnante e allievo, per svolgere varie attività di letto-scrittura. Il software utilizza Text to Speech engine e SAPI runtime Microsoft®.

In particolare:
La tastiera è stata pensata per il potenziamento delle abilità percettivo-motorie, ma può essere impiegata, da insegnante e allievo, per svolgere varie attività di letto-scrittura (leggere, capire, comprendere brevi frasi o singole parole; esercizi di completamento, correzione degli errori di grammatica, ortografia, sintassi) e per tutte quelle attività che l’esperienza suggerisce. Utile anche per ascoltare l’esatta pronuncia delle parole in italiano. L'uso è semplicissimo, la pressione di ogni tasto della tastiera accende la lettera corrispondente, mentre una voce sintetizzata pronuncia le singole lettere. Dopo aver scritto una parola o una frase, digitando il punto, verrà letto ciò che è stato scritto.
Scarica Free

Requisiti Minimi

Sistema operativo: Windows 98/ME/2000/NT/XP
Processore: Pentium II
Scheda grafica : SVGA minimo 256 coloriScheda Audio
Risoluzione video : 640x480 o superiore
Spazio disco richiesto : 5Mb

domenica 16 novembre 2008

Diversi sono i metodi e le metodologie didattiche per l'apprendimento della letto-scrittura, questo sembra particolarmente interessante (http://www.alfabetiere.it/)...
Un metodo di apprendimento della lettura per la scuola elementare, per i piccoli in età prescolare, per gli alunni in difficoltà di apprendimento. Il lavoro pubblicato nel sito è esito di una tesi di laurea, vengono illustrati gli aspetti teorici e viene offerto materiale pronto per la stampa in formato pdf, utile supporto per educatori e insegnanti che vogliano adottare il metodo nella prassi didattico-educativa (video esplicativo).
Come dice la parola stessa è un insieme di metodi e strategie che servono per potenziare le capacità residue del soggetto di comunicare e offre anche un metodo alternativo al linguaggio dove esso sia assente e molto improbabile da verificarsi.
L'uso di simboli, fotografie, gesti, apparecchi informatici serve a fare in modo che il bambino sperimenti un modo di comunicare comprensibile a tutti, così da non essere sempre dipendente dai genitori e familiari che ogni volta devono tradurre per altre persone i suoi desideri o i suoi pensieri.
Usare simboli o fotografie non preclude la comparsa o il rafforzamento del linguaggio, infatti i bambini che sperimentano quanto può essere utile ed efficace dire qualcosa a qualcuno cercheranno di aumentare la loro capacità comunicativa il più possibile.
Può essere giusto ricorrere alla CAA quando un bambino non riesce a sviluppare il linguaggio verbale o quando esso non sia sufficiente a permettergli la comunicazione con gli altri, sia perchè povero di vocaboli, sia perchè incomprensibile per chi non lo frequenta abitualmente.
Avvolte i genitori credono di poter interpretare sempre correttamente i pensieri dei loro figli, spesso però procedono nelle loro scelte e si dà un'interpretazione non necessariamente giusta. Quindi fungiamo da canale comunicativo fra il bambino e il resto del mondo precludendogli la possibilità di essere una persona a sè capace di una identità propria staccata da noi.
Specialmente nella socialità con i coetanei la comunicazione diventa uno strumento insostituibile, se esso è assente il bambino non potrà entrare in relazione con gli altri bambini e quindi crescere all'interno dell'ambiente sociale. Un bambino che non parla viene molte volte giudicato come un bambino che non capisce, mentre ciò non è assolutamente vero.
Cominciare fin da quando il bambino è piccolo a usare metodi alternativi è utile per evitare che vengano usati per troppo tempo mezzi di comunicazione propri della primissima infanzia: Piangere per richiamare l'attenzione; urlare o fare i capricci per ottenere qualcosa ecc. Spesso i bambini che non hanno la possibilità di parlare sfruttano questi metodi infantili anche da grandi perchè sono gli unici che hanno a disposizione; questo naturalmente non li aiuta a crescere emotivamente e anche agli occhi degli altri restano sempre come bambini piccoli.
Consiglio di visitare questo link dove potete trovare un software gratis sulla CAA.
Oggi vi segnalo una risorsa molto interessante, molto utile agli insegnanti e genitori che curano casi di dislessia e disturbi di apprendimento!!!
Ogni giorno ci rendiamo conto come le nuove tecnologie ci possono aiutare... Un Cd da scaricare gratuitamente, contenente più di 50 programmi, classificati e documentati per una maggiore fruibilità, adatti per la didattica con bambini dislessici nella scuola primaria e dell'infanzia. I software sono stati raccolti ed archiviati con il consenso dei rispettivi autori e possono essere usati come strumenti per compensare le carenze, per intervenire con rinforzi specifici su alcune difficoltà e anche per motivare all'apprendimento e alla letto-scrittura. Clicca qui per scaricare il cd o per maggiori informazioni (Fonte: Maestra Antonella).

venerdì 14 novembre 2008

Visitando il sito del maestro Alberto (vedi link) ho notato un programma che può essere molto utile per l'apprendimento delle lingue straniere...
Interlex è un software gratuito per Windows che aiuta ad apprendere le lingue straniere.
Si tratta di un applicazione ottimale per gli studenti e per chiunque voglia studiare una nuova lingua che aiuta a migliorare il lessico in modo rapido e semplice.
Il programma mostra una lista di parole e di frasi su cui esercitarsi e fornisce una serie di strmenti per l’apprendimento.
Può essere usato in quattro modalità: attiva, passiva, senza guida e con risposta a domande multiple.
Supporta la traduzione in moltissime lingue, le più diffuse, Italiano incluso.
Fornisce un sistema di verifica intelligente e mostra alcune informazioni sul grado di avanzamento dell’apprendimento.
Offre anche un editor con cui organizzare, trovare e stampare le attività.
Una funzione importante è la possibilità di selezionare in automatico le tastiere e i caratteri delle lingue straniere che stiamo studiando.
Coime detto in precedenza Interlex è un software del tutto gratuito che può essere scaricato qui.
Funziona in Windows NT, 2000, XP e Vista.

domenica 9 novembre 2008

All'inizio della mia carriera non conoscevo questa tecnica, la consiglio poichè è molto utile per la formazione di un vero gruppo classe e per la creazione di un clima positivo...
Il circle time è un’attività con caratteristiche di incontro di gruppo ben definite e particolari che non si avvale del ruolo gerarchico e si effettua in ambito formale, con l’obiettivo primario di creare un clima collaborativo e di far raggiungere, con chiare strategie metodologiche, le mete comportamentali fissate ed elaborate dal gruppo stesso. Questa tecnica da alcuni anni è utilizzata, con risultati lusinghieri, nella gestione delle dinamiche di gruppo, sia nell’età evolutiva sia nell’età adulta. Ai bambini viene proposto di gestire un tempo speciale, per parlare liberamente in gruppo.
Obiettivi generali:
1. favorire la conoscenza reciproca;
2. promuovere la coesione degli elementi del gruppo;
3. creare le condizioni indotte perché si viva in un clima di reciproco rispetto, in cui ciascuno soddisfi il proprio bisogno di appartenenza e di individualità;
4. risolvere efficacemente eventuali conflitti, portati nell’incontro di gruppo.
Obiettivi specifici:
1. imparare a discutere meglio insieme;
2. saper ascoltare;
3. sentirsi libero di esprimere la propria opinione;
4. accettare le opinioni degli altri;
5. sentirsi più sicuri di sé;
6. arricchirsi reciprocamente;
7. trovare le modalità per esprimersi in modo corretto, anche analogicamente.

domenica 2 novembre 2008

Non è stato facile partire da un piccolo paesino in prov. di Agrigento è arrivare tutto da solo in una grande metropoli come Milano. Nonostante diverse difficoltà che un "provincialotto" come me ha potuto incontrare dicevo a tutti, con molto entusiasmo, che in qualche modo c'è la potevo fare...in parte è così... ma oltre questi problemi ci mancava anche il decreto Gelmini che vuole obbligare le persone del sud a restare dove sono... attraverso la trasformazione delle graduatorie ad esaurimento da nazionali a provinciali, per poi non parlare dei tagli. Questo significa distruggere il sogno di migliaglia di persone che hanno fatto moltissimi sacrifici per raggiungere i loro obiettivi. Restare in Sicilia significa non lavorare... Ritornando alla mia storia a tutti dicevo che Milano sicuramente mi poteva offrire molte opportunità e per scherzare dicevo che "ho scelto Milano perchè è anche la città della moda e dello spettacolo... non posso mancare io". Dicevo questo per comunicare la mia determinazione, il mio spirito di sacrificio, per essere un pò ironico poichè tutti possono immaginare le difficoltà, le paure che ho dovuto affrontare.
Anche adesso in cui nel mondo della scuola c'è molta agitazione penso di trovare un modo ironico di manifestare la mia rabbia e il mio dissenso... è vero Milano è la città della moda e dello spettacolo... è sicuramente non potevo mancare, vedete la foto? è Paris Hilton che pubblicizza il mio primo album... indovinate come si intitola? naturalmente "NO AL PRECARIATO"...
Che cosa ne pensate?...


Nella foto: Paris Hilton pubblicizza il CD del cantante CARMELO intitolato "NO AL PRECARIATO", un successo enorme più di 35,000 copie vendute.

Nella foto: Immagine pubblicitaria della copertina dell'album "NO AL PRECARIATO" a Milano in viale Marche.

sabato 1 novembre 2008

PROPOSTA: E' una busta individuale, a grandezza di quadernone, di carta, da tenere a portata di mano per la "consultazione"; è uno strumento il cui uso comincia in prima (ma è possibile iniziare anche dalle classi successive) e continua nelle classi successive.
Con il raggiungimento di nuove conoscenze e nuove capacità, la busta viene man mano integrata e modificata.
Essa può contenere:
  • Striscia dell'alfabeto nei diversi caratteri;
  • Schede con le difficoltà ortografiche, grammaticali, linguistiche testuali... che man mano si affrontano.

Ma quando usare la busta?

  • A scuola collettivamente;
  • A piccoli gruppi e/o a coppie, con indicazioni di lavoro precise, date dall'insegnante;
  • nel piccolo gruppo di recupero, per abituare gli alunni con problemi a usare gli aiuti necessari;
  • A casa, per copiature, autodettati, scrittura autonoma.

Si ricorda che il contenuto potrà essere in parte personalizzato.

Nella mia esperienza di insegnante ho fatto largo uso di questa "tecnica" raggiungendo importanti obiettivi (come l'autostima), la consiglio a chi segue casi di dislessia.

venerdì 31 ottobre 2008

Fonte: elaborazione Ires-Cgil su dati Ministero della Pubblica Istruzione






-Il Valore abilitante della laurea in Scienze della formazione primaria: La disposizione attribuisce nuovamente all'esame di laurea in scienze della formazione primaria, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal percorso, il valore di esame di Stato che abilita all'insegnamento nella scuola dell'infanzia o nella scuola primaria, a seconda dell'indirizzo prescelto. La disposizione si applica anche a chi ha sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi di Scienze della formazione primaria nel periodo compreso fra l'entrata in vigore della legge 244/2007 e la data di entrata in vigore del decreto legge 137/2008.
-Le Graduatorie a esaurimento: Per l'immissione in ruolo dei docenti, le graduatorie per le scuole elementari saranno su base provinciale (come ha chiesto la Lega) e non su base nazionale. I docenti che hanno frequentato i corsi del IX ciclo presso le scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (Ssis) o i corsi biennali abilitanti di secondo livello a indirizzo didattico (Cobaslid) attivati nell'anno accademico 2007/2008 e hanno conseguito il titolo abilitante sono iscritti a domanda nelle graduatorie a esaurimento e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi dei titoli posseduti. Nello stesso modo sono iscritti a domanda i docenti che hanno frequentato il primo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione di docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A e hanno conseguito la relativa abilitazione. Possono chiedere l'iscrizione con riserva alle graduatorie anche coloro che si sono iscritti nell'anno accademico 2007/2008 al corso di laurea in Scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della musica (la riserva viene sciolta al conseguimento dell'abilitazione e la collocazione in graduatoria è disposta in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti).
I tagli al personale docente, amministrativo e tecnico:
I tagli programmati riguardano i docenti a tempo determinato (i supplenti), quindi è più corretto parlare di cattedre: dovranno essere 87.341 in tre anni. 42.105 nel 2009/10; 25.560 nel 2010/11 e 19.676 nel 2011/2012. Per il personale Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario) è prevista una riduzione secca del 17%, ossia 42.500 posti in meno (Fonte www.ilsole24ore.com).
VERO:
Maestro unico: Nelle scuole elementari torna il maestro unico.Le classi funzioneranno per 24 ore alla settimana. Le ore di straordinario all'insegnante nel 2009 verranno pagate con il fondo di istituto, che sarà poi reintegrato dal ministero dell'Istruzione.
Tempo pieno: Con il maestro unico il tempo pieno aumenterà. Infatti passando da due insegnanti a uno si avranno più docenti a disposizione e si potranno aumentare del 50% le classi che possono usufruire del tempo pieno.
Voto in condotta: Torna il voto in condotta: farà media con i voti conseguiti nelle diverse materie scolastiche, e se sarà inferiore al 6 determinerà la bocciatura dell'alunno.
Educazione civica: L'apprendimento della Costituzione diventa uno dei cardini dell'educazione. Viene infatti reintrodotto lo studio dell'educazione civica, che diventa materia obbligatoria. Il nome della disciplina sarà "Cittadinanza e Costituzione".
FALSO:
Tagli agli stipendi: Nessuna diminuzione sui salari dei docenti: grazie alla stretta sulle spese aumenteranno gli stipendi. Si tratta di 2 miliardi da dividere fra innovazione e gratifiche ai docenti. Dal 2012 il "premio" sarà destinato a 257 mila insegnanti.
Classi per stranieri: La proposta della Lega, approvata dalla Camera, è solo una mozione al decreto che non ha effetto concreto ma solo una valenza politica. La mozione parla di un eventuale test di ingresso per verificare lo stato di conoscenza della lingua italiana.
Licenziamenti: Tecnicamente non verrà licenziato nessuno. Nei tre anni (2009 - 2011) gli interventi ricadono solo sui posti a tempo determinato. Per gli insegnanti la riduzione riguarda 87.400 cattedre. Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario 42.500 posti.
Meno docenti per i disabili: Non viene attaccata la quota degli insegnanti di sostegno per gli alunni diversamente abili. Si tratta di circa 90mila docenti. Anzi, nelle ultime assunzioni la quota dei docenti di sostegno è stata tra le più ampie.
Scompare la lingua inglese: Nelle scuole elementari rimane lo studio della lingua inglese. Dall'anno prossimo sarà affidato a un docente specializzato, che affiancherà il maestro unico, così come accadrà per l'insegnamento di religione, educazione fisica e informatica (Fonte www.ilgiornale.it).

giovedì 30 ottobre 2008

29/10/2008 Via libera del Senato al decreto del Ministro Gelmini di riforma della scuola. Si è approvato, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti. Proteste a Milano subito dopo la diffusione della notizia. L'opposizione, che annuncia un referendum, è fortemente critica. «È la prima volta nella storia della Repubblica - sottolinea Giuseppe Fioroni, ex ministro dell'Istruzione del Governo Prodi - che si fa una riforma a colpi di decreto utilizzando la calcolatrice di Tremonti e la mannaia della Gelmini». Una riforma che «va a colpire fra l'altro un segmento della scuola che funziona bene come le elementari». Per il premier Silvio Berlusconi l'approvazione del decreto è un grande risultato. «Dispiace solo - ha detto - che sono stati presi in giro tanti ragazzi in Roma e in altre città» (fonte http://www.ilsole24ore.com/).
-Punto primo, il ritorno ai voti in pagella per elementari e medie. Ricordiamo che nel sistema-scuola fuoriuscito dal fervore ideologico sessantottino si era deciso di mutare i voti in giudizi perché meno traumatici nei confronti dei bambini/ragazzi.
La sostituzione dei giudizi tipo “ottimo” o “insufficiente” con la scala 1-10 è in fondo una questione di scarsa rilevanza: un sistema convenzionale vale l’altro, e non si vede perché i numeri dovrebbero risultare più comprensibili. Il cambiamento più rilevante sarebbe un altro, passato perlopiù inosservato finora: la riforma prevederebbe infatti (ma si tratta di voci di corridoio tutte da confermare) la bocciatura con una sola materia insufficiente alle medie e alle elementari (rispetto alle 2-3 tollerate ad oggi). Che effetti avrebbe questo cambiamento? Se preso alla lettera, un drammatico impennarsi delle bocciature. Più probabile però che gli insegnanti facciano prova di realismo, trasformando l’insufficienza in Educazione Artistica del ragazzino con una buona media nel cosiddetto “6 politico”. Una sorta di insufficienza mascherata, ancora più difficile da spiegare ai genitori. Alla faccia della maggiore chiarezza auspicata dal ministro.
-Punto secondo, il risparmio per le famiglie sui testi scolastici. Sarà introdotto l’obbligo per gli insegnanti di adottare solo libri i cui editori si siano impegnati a mantenere invariati i contenuti per tutto il quinquennio. Stop quindi al lucroso mercato degli aggiornamenti, che spesso costringeva gli alunni a cambiare il testo ogni anno solo perché vi erano state introdotte piccole modifiche.
-Punto terzo, l’educazione civica. La materia sarà incentrata su educazione ambientale e Costituzione e dopo anni tornerà a essere obbligatoria per tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado.
-Punto quarto, e pomo della discordia, il ritorno al maestro unico. L’abolizione del maestro unico e l’introduzione dei “moduli” ha ormai più di vent’anni, e in questo lasso di tempo gli insegnanti si sono progressivamente specializzati, chi in materie scientifiche, chi in quelle letterarie. Ripristinare di colpo lo schema “un insegnante per classe”, provvedimento discutibile di per sé, costringerebbe insegnanti che hanno passato anni ad affinare le proprie tecniche didattiche su una materia ad insegnarle di colpo tutte. Con un possibile abbassamento della qualità della didattica.
Si comincerà a reintrodurlo nella prima classe dal 2009-2010 e gradualmente entrerà a regime in tutte le classi successive; Il maestro unico porterà un taglio di circa 87.000 insegnanti in tre anni, cosa che ha causato la sollevazione della categoria e di tutte le forza politiche e sociali che la appoggiano (che schifooooooooooo!).
-Punto quinto, classi più numerose: Secondo la CGIL i tagli del personale si tradurrebbero sicuramente in un aumento del numero di studenti per classe, attraverso l’accorpamento di quelle esistenti. Classi più affolate, in cui sarebbe più difficile sia mantenere la disciplina che prestare la dovuta attenzione ad ogni singolo studente.
-Punto sesto, il tempo pieno: su questo punto le voci si rincorrono di ora in ora ed è difficile prevedere cosa accadrà. La versione più accreditata in questo momento prevede che il tempo pieno non scomparirà. Si tratterebbe d’altronde di un’operazione difficilmente gestibile, specialmente in regioni come la Lombardia dove ha un’ampissima diffusione. Esso verrà invece probabilmente esternalizzato a cooperative private, che provvederanno ad occuparsi dei bambini il pomeriggio. Con conseguente perdita dell’unitarietà del progetto didattico, a fronte però di un risparmio di denaro pubblico.
Il bambino autistico a scuola

La Neuropsichiatria Infantile considera la scuola un ambiente favorevole per lo sviluppo sociale del bambino, anche se con l’aiuto di farmaci che permettono tale acquisizione. Infatti la scuola, precisamente l’insegnante di sostegno, ha il compito di interagire con il gruppo medico-psico-pedagogico che indica i tempi e i modi dell’azione educativa e garantire la riuscita degli obiettivi prefissati.


1. In che modo predisporre gli spazi e disporre i materiali per l’apprendimento

La scuola che accoglie il bambino autistico deve aver un grande ingresso, una grande stanza dove organizzare attività ludiche e motorie, le aule, il bagno, il corridoio, una stanza per gli insegnanti che devono avere un oggetto che può essere utilizzato dal piccolo. E’ importante dividere in parti la stanza grande dove vengono progettate diverse attività da far eseguire all’alunno. Ogni parte della stanza deve essere racchiusa per far capire al bambino che ognuna di esse contiene un diverso esercizio, ma l’insegnante deve stare bene attenta a non modificare nulla.
In ogni recinto, costruito per separare tutte le attività, non devono esistere elementi che possano distrarre l’autistico, e devono essere inseriti soltanto i materiali che servono per svolgere ogni esercizio.
Gli arredi della scuola devono essere comodi e alla portata del bambino, per focalizzare l’attenzione sui suoi bisogni.


2. Che attività proporre al bambino autistico

I neuropsichiatri consigliano di usare approcci educativi che favoriscono gli aspetti cognitivo-comportamentali e gli aspetti socio-relazionali.
Di seguito sono presentate le attività che possono essere organizzate:
- per sviluppare le abilità socio-relazionali è opportuno far eseguire esercizi che prediligono il contatto visivo, l’attenzione, la comunicazione non verbale, la risposta al saluto. I materiali da utilizzare sono oggetti che provocano sorpresa, come ad esempio un giocattolo che produce un suono, palline, bolle di sapone, specchi, colori, animali di plastica;
- per favorire l’abilità dell’indipendenza è indispensabile far dividere in sequenze semplici le azioni che svolge quotidianamente il bambino.


3. Favorire l’interazione sociale a scuola

I bambini autistici hanno difficoltà ad interagire con gli altri individui, infatti attuano atteggiamenti eteroaggressivi e non riescono a comprendere gli stati emotivi propri ed altrui rendendo faticoso l’inserimento all’interno del gruppo-classe. Per cercare di demolire in parte tali mancanze, è importante che l’insegnante di sostegno chiede ai compagni di classe del disabile di collaborare per superare ogni problema, quindi fa comprendere che il bambino ha un proprio modo di comunicare e di iniziare a farlo integrare a loro proponendogli dei giochi, ma di non infastidirlo molto. Dopo aver stabilito un contatto minimo con il docente, si può passare ad una fase successiva che prevede un contatto tra il disabile ed un compagno, che pone le basi per avviare un contatto con un piccolo gruppo di compagni, senza forzare la partecipazione. Se l’autistico reagisce in maniera soddisfacente con alcuni bambini, l’insegnante può organizzare un’attività all’interno di un gruppo più grande, diversificando gli esercizi per ridurre le occasioni di mal riuscita e potenziando quelli che hanno contenuti interessanti per il piccolo al fine di renderlo più indipendente (Si ringrazia per la gentile concessione l'autrice M. Fantaci).

giovedì 23 ottobre 2008

Mi chiedo se a qualcuno interessi qualcosa di me, della mia storia, della mia vita personale...comunque ho deciso, anche se ritengo che determinate emozioni devono rimanere chiuse nel mio cuore e nella mia mente, di pubblicare una poesia che mi è stata dedicata da Monica Fantaci:

OGNI TUA COSA

Un tuo sguardo è come un raggio di Sole
che entra in una stanza.
Un tuo sorriso è come il chiaro di Luna
in una notte in riva al mare.
Un tuo ideale è come l’arcobaleno:
magico, multicolore e sereno.
Un tuo pensiero è come il cielo infinito
senza nuvole.
Una tua parola è come il cinguettio degli uccelli
quando stanno prendendo il volo.
Una tua carezza è come una goccia d’acqua
che scende lungo un sentiero.
Una tua promessa è come una casa in muratura
circondata da alberi secolari.

GRAZIE DI CUORE! ti dedico l'immagine di un fiore: la calla. Il suo significato è affascinante quanto il suo aspetto: è l'emblema della bellezza semplice e raffinata!
N.B. La poesia è anche pubblicata nel sito dell'autrice questo è il link http://www.monicafantaci.altervista.org/ .
Che dire... il video dice tutto specialmente per gli insegnanti della scuola primaria... andate in questa pagina http://it.youtube.com/watch?v=V8DMB6Yk6TE .
Riporto un articolo molto interessante poichè fa riflettere molto... Questi due pedagogisti sono importantissimi, conosciuti al livello nazionale e internazionale. Personalmente li ammiro moltissimo, condivido le loro idee... ho letto molti libri scritti da loro che consiglio a tutti...
I pedagogisti Andrea Canevaro e Dario Ianes si sono dimessi dall'Osservatorio sull'integrazione scolastica del ministero della Pubblica Istruzione. Dimissioni motivate dagli stessi autori come protesta contro «questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione».In questo clima, affermano nella lettera di dimissioni i due docenti (Canevaro è direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna e Ianes è docente di Pedagogia speciale, Didattica speciale e Handicap Uditivo alla Facoltà di Scienze della Formazione primaria dell'Università di Bolzano) anche la Pedagogia subisce un violento attacco: «Nel clima di rinnovato rigore scolastico - spiegano - chi viene additato come responsabile dello sfascio, oltre naturalmente ai fannulloni? L'ideologo dei fannulloni e dei lassisti: il pedagogista».«Forse - scrivono - il ministro Gelmini sta cercando una nuova squadra di esperti che legittimi la sua visione dell'integrazione? Non sarà facile trovarli tra i pedagogisti speciali, se sapranno leggere tra le righe della sua dichiarazione in occasione dell'audizione alla Camera» concludono Canevaro e Ianes (IL MESSAGGERO 6 OTTOBRE 2008).

mercoledì 22 ottobre 2008

Oggi vi parlo di una tecnica poco conosciuta: l’abbraccio contenitivo (o holding). E’ un metodo per affrontare le crisi dei bambini che utilizza l'abbraccio per rafforzare il rapporto tra genitori e figli o quella tra insegnante e bambino (quindi è applicabile in ambito scolastico).
Inventato negli USA e sperimentato su bambini affetti da autismo. Gli specialisti avevano constatato notevoli miglioramenti nelle capacità di interazione di questi bambini. Ma venne in mente di utilizzare l'holding con bambini non disabili ma che manifestavano in famiglia semplici disagi.
Il bambino viene circondato fra le braccia del genitore, il suo corpo viene sollecitato nel senso del tatto, (quasi in una riproduzione della gestazione). In questa situazione si sviluppano nuovi messaggi che arrivano profondamente al bambino, in particolare si amplia la stimolazione sensoriale: oltre al tatto, vengono coinvolti anche l'udito e la vista. La mamma parla al suo bambino con tono sereno e saldo, cercando di trovare il contatto oculare. Questo è la base tramite la quale si diffonde il contenimento del disagio infantile: il bambino in braccio alla mamma può urlare, piangere, cercare di mordere, divincolarsi, ma la madre gli comunica che questi sentimenti, per quanto violenti o ostili, sono accolti dal genitore e "disarmati". Può sfogarsi con la consapevolezza che "non può far male" a nessuno, nemmeno a se stesso, ed è accettato interamente, pur provando impulsi negativi. Infatti i bambini hanno tutti il terrore di essere rifiutati, specie se fanno i "cattivi", e paradossalmente molti di loro per mettere alla prova i genitori propongono comportamenti di sfida. Inoltre, i bambini piccoli non hanno ancora sviluppato grandi capacità di comunicare il proprio disagio con le parole e quindi "scoppiano" in capricci incomprensibili. Ma se il genitore, non solo non li allontana, ma li tiene fra le braccia, e dedica loro del tempo per aiutarli a "gestire" le sensazioni di rabbia, di smarrimento, di frustrazione o semplicemente di ansia, si sentono interiormente confortati e rassicurati, e quindi il legame profondo che hanno con i propri genitori ne esce rafforzato in modo naturale. E' importante durante l'abbraccio contenitivo insegnargli anche le parole per dare un nome a ciò che provano: è un ulteriore espressione di "empatia" da parte del genitore.
Naturalmente il difficile dell'holding è avere la forza e la serenità per portare fino in fondo l'abbraccio, in quanto le reazioni dei bambini possono essere violente.,
I bambini hanno bisogno di essere "contenuti", il metodo dell'holding è solo più diretto e immediato, ma esistono altri modi per dargli questa sensazione di contenimento: con le parole, con gli sguardi, con la nostra presenza costante nella loro vita. In fine si ricorda che il principio alla base dell'holding è il contatto fisico, un contatto che unisce non solo i corpi ma anche le menti.

martedì 21 ottobre 2008

Diversi sono i giornali che parlano di questo avvenimento accaduto ieri. In breve, dopo la manifestazione (con la presenza di oltre cinquemila studenti) che si è conclusa davanti al Rettorato dell'università di Palermo, dove era in corso un convegno al quale avrebbe dovuto partecipare il ministro Gelmini, gli studenti hanno cercato di forzare il cancello d'ingresso del palazzo Steri (trattenuti dalla polizia in stato antisommossa) sito in piazza Marina.
Il rettore Giuseppe Silvestri per calmare le acque è sceso in strada a parlare con gli studenti, sostenendo la propria oppositività ai cambiamenti previsti dalla riforma Gelmini. Inoltre ha promesso che il sito dell' università di Palermo sarà oscurato per protesta e sarà inserita solo una dichiarazione dello stesso Silvestri « su quanto sta accadendo nel mondo universitario». Il rettore ha poi dichiarato che spiegarà al prefetto il disagio che sta vivendo il mondo universitario.
Solo dopo questo intervento i manifestanti hanno iniziato ad abbandonare la piazza.
Anche in altre provincie d'Italia si è manifestato per il no al decreto Gelmini.

lunedì 20 ottobre 2008

Diverse sono state le iniziative contro il decreto del Ministro Gelmini. Oltre agli scioperi nazionali del personale docente e ata, giravano dei messaggini in cui si proponeva di scrivere una e-mail al presidente della Repubblica Italiana pregandolo di non firmare il decreto. Ci risiamo, alcuni giorni fa ho ricevuto una e-mail da parte di una amica, in cui si "consiglia agli insegnanti e agli italiani che vedono questa riforma come negativa" di protestare ancora una volta (attraverso il sito http://www.quirinale.it precisamente nella sezione "la posta") inviando un'altra nuova lettera al Presidente della Repubblica Napolitano. Questa è la bozza che mi è arrivata:

Egregio signor Presidente,
ci scusiamo di tediarla ancora ma la risposta alla valanga di email che abbiamo inviato non ci convince.
La nostra Costituzione recita : “Art. 74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.” – “Art. 87. Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Può inviare messaggi alle Camere…. Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti” – “Art. 91. Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.”
Quest’anno è stato festeggiato il 60° anniversario della nostra splendida Carta Costituzionale, temiamo fortemente che di questo passo toccherà a Lei commemorarne la morte.
E’ di oggi la notizia delle classi ghetto per stranieri, proprio in Italia dove da decenni si sono chiuse le scuole e le classi speciali per garantire l’integrazione dei diversabili.
I decreti prodotti da questo Governo e passati in Parlamento a colpi di fiducia (forse anche tra le loro fila qualcuno percepisce un pericolo per diritti costituzionali inalienabili) hanno prodotto leggi che sono marcatamente in contrasto con la Costituzione.

Ed allora siamo andati a rileggerla la Costituzione, noi poveri ignoranti docenti, cittadini, studenti, nonni, lavoratori che percepiamo questo grave attacco e che DOBBIAMO CHIEDERE a Lei, garante per tutti noi, di proteggerla e di assicurare che se si ritiene di doverla cambiare si proceda come previsto per legge Costituzionale.

L'articolo 9 recita: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica." Ed invece che promuovere lo sviluppo e la ricerca si sta facendo un sabotaggio a questi due fondamentali di una civiltà evoluta come dovrebbe essere la nostra.

L’articolo 33 recita "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.".

L’articolo 34 recita "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso."

A colpi di tagli alle risorse si sta riformando la scuola dello Stato infischiandosene delle legittime procedure; addirittura in un decreto sulla sanità si inserisce un articolo, per nulla pertinente, sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche invadendo le competenze delle Regioni e violando, ancora una volta, il TITOLO V della Costituzione.

Se vogliamo ironizzare la sanità è correttamente chiamata in causa: la scuola massacrata va in ospedale!!!!!

Ancora una volta vogliamo ricordare Calamandrei che Lei certamente conosce meglio e più di noi e che aveva già capito tutto nel 1950, allora venivamo fuori dal fascismo oggi pericolosamente ci stiamo rientrando!!!!

La salutiamo con 3 piccole citazioni
TINA ANSELMI
"Dobbiamo rivendicare il diritto di esserci, perché la democrazia è un cammino difficile, ma non ci sono alternative a questa strada della libertà e della solidarietà".
ANTONIO GRAMSCI
“La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.”
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.”
Con stima e fiducia (fine)
Infine vi dico che tocca a voi scegliere cosa fare...sicuramente è un modo per protestare.
Oggi vi segnalo un sito molto interessante: è un portale didattico in potete trovare diversi materiali didattici per i vostri alunni (sia per la scuola primaria, media e superiore), questo è il link http://www.atuttascuola.it/ .
Molti insegnanti di sostegno sottovalutano la documentazione del bambino in situazione di handicap. Il P.E.I spesso viene compilato in modo non professionale... ma è un documento fondamentale per tutti. Per questo motivo ho scelto di parlarvi del Piano Educativo Individualizzato (o personalizzato):
Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.), è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione.
Il P.E.I. deve essere formulato, congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL, dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico, ove presente, in collaborazione con i genitori.
Il P.E.I. contiene i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche e contiene gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'educazione, all'istruzione ed integrazione scolastica dell'alunno in situazione di handicap. Tali interventi possono essere: i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione; la programmazione didattica individualizzata; le forme di integrazione tra attività scolastica ed extrascolastica; l'orario generale della scuola e di permanenza dell'alunno in situazione di handicap; l'organizzazione integrata dei servizi eventualmente presenti di trasporto, mensa, sostegno, assistenza, accompagnamento, rabilitazione; progetti di continuità; i progetti di orientamento.
Per quanto riguarda le verifiche con frequenza, preferibilmente, correlata all'ordinaria ripartizione dell'anno scolastico o, se possibile, con frequenza trimestrale (entro ottobre-novembre, entro febbraio-marzo, entro maggio-giugno), i soggetti indicati al comma 6 dell'art. 12 della legge n. 104 del 1992, verificano gli effetti dei diversi interventi disposti e l'influenza esercitata dall'ambiente scolastico sull'alunno in situazione di handicap. Gli esiti delle verifiche devono confluire nel P.E.I.
Il P.E.I è uno strumento flessibile in quanto è possibile adattarlo alle diverse esigenze imposte dal caso clinico. Per esempio alcuni bambini possono seguire una programmazione di classe e la stessa modalità di verifica.

domenica 19 ottobre 2008

Nella mia esperienza di insegnante di sostegno ho imparato diverse cose, una di queste è l'afabeto motorio. L'alfabeto motorio può essere utilizzato principalmente come un metodo alternativo per l'apprendimento della letto-scrittura. Può essere usato non soltanto con i bambini in difficoltà (come i disturbi di apprendimento, alcune forme di autismo...) ma anche per l'intero gruppo classe. Sul web ho trovato una pagina molto interessante, in cui si mostrano le posizioni del corpo per rappresentare l'alfabeto (http://digilander.libero.it/libs/alfabeto_corpo.html).
E' un sito italiano curato da Sonia e Roberto Rusticali. L'obiettivo del sito è quello di fornire una panoramica sull'Autismo, partendo dalla definizione della sindrome, fino ad arrivare alle terapie riabilitative e alle normative sull'Handicap. Il sito si propone di utilizzare le conoscenze acquisite da genitori con alle spalle anni di esperienza nel seguire i loro figli autistici avvalendosi della collaborazione di esperti professionisti per la realizzazione di alcuni contributi più strettamente tecnici. Le aree tematiche sviluppate dal sito sono: cos'è l'autismo, test per diagnosi precoci, patologie collegate all'autismo, terapie farmacologiche e riabilitative, articoli scientifici e convegni, indirizzi utili. Viene anche proposto un elenco di Centri italiani per l'autismo, divisi per Regione. Questo è il link http://autismo.inews.it/ .
XI CONGRESSO NAZIONALE - Roma, 31 ottobre - 1 novembre 2008

L'XI congresso nazionale dell'Associazione Italiana Dislessia dal titolo Essere "DYS" - Dislessia e dintorni si terrà a Roma il 31 ottobre e l'1 novembre 2008 presso l'Auditorium e la sala Italia del Centro Congressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore - Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli" - Largo Francesco Vito 1. Il congresso tratterà della "comorbidità" ovvero della presenza di più disturbi. Il 60% per cento dei dislessici infatti è anche disortografico, o disgrafico, o anche discalculico. Quattro di questi bambini su dieci, inoltre, hanno anche un deficit di attenzione. Si discuterà anche di una legge per la dislessia, di leggi regionali a confronto, dello studio e i compiti a casa e dell'università e il mondo del lavoro. Il programma potrebbe subire variazioni, invitiamo a verificare gli eventuali aggiornamenti (dal sito: http://www.aiditalia.org/it/notizie.html).
Ecco a voi un programma sostitutivo di C.A.R.L.O: DSpeech è un programma gratuito di TTS (Text To Speech) con funzionalità di ASR (Automatic Speech Recognition) integrate. E' in grado di leggere ad alta voce il testo scritto e di scegliere le frasi da pronunciare a seconda delle risposte vocali dell'utente. E' progettato specificamente per fornire in maniera rapida e diretta le funzioni di maggiore utilità pratica che si richiedono ai programmi di questo tipo, mantenendo al contempo al minimo l'invasività e il consumo di risorse (non si installa, non si integra nel sistema, è leggerissimo, si avvia in un attimo e non scrive niente nel registro).
Per ulteriori informazione e per scaricare gratuitamente questo utilissimo programma vai al sito http://dimio.altervista.org/ita/ .
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